Rapporto settimanale sulle violazioni israeliane nei TO

Gaza-PCHR. Rapporto settimanale sulle violazioni israeliane nei Territori palestinesi occupati – 28 settembre – 4 ottobre 2017.

Le forze israeliane continuano i crimini sistematici nei Territori Palestinesi Occupati.

  • 6 civili palestinesi, fra cui 3 minori, sono stati feriti in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza.
  • Le forze israeliane hanno condotto 67 incursioni nelle comunità palestinesi della Cisgiordania e 6 a Gerusalemme.

– 58 civili, fra cui 11 minori, un giornalista e una donna, sono stati arrestati in Cisgiordania.

– 10 di loro, compreso un minore, sono stati arrestati a Gerusalemme e nelle sue periferie.

– Durante le incursioni sono stati usati  i cani poliziotto, e sono aumentati i reati di maltrattamento contro i civili palestinesi.

– E’ stato confiscato del denaro appartenente alle famiglie di Hebron, sostenendo che serviva per  “finanziare il terrorismo”.

  • Le forze israeliane hanno continuato ad imporre la politica della punizione collettiva

– Le forze israeliane hanno continuato a imporre la chiusura della parte nord-ovest di Gerusalemme, e alla famiglia Al Jamal è stato consegnato un avviso di demolizione per la loro casa. 

  • Le forze israeliane hanno continuato le attività di insediamento in Cisgiordania
  • Le forze israeliane hanno imposto maggiori restrizioni agli agricoltori palestinesi durante la stagione della vendemmia.
  • Le forze israeliane hanno continuato a colpire i pescatori palestinesi nel mare della Striscia di Gaza.

– Si documentano 5 sparatorie contro le barche da pesca palestinesi nel nord della Striscia di Gaza. Non si segnalano feriti.

  • Le forze israeliane hanno diviso la Cisgiordania in cantoni e hanno continuato a imporre la chiusura illegale alla Striscia di Gaza per il 10° anno consecutivo.

– Decine di check-point temporanei sono stati stabiliti in Cisgiordania e altri sono stati ristabiliti per ostacolare la circolazione dei civili palestinesi.

– 2 civili palestinesi sono stati arrestati presso i check-point in Cisgiordania.

Riassunto

Le violazioni israeliane al diritto internazionale e al diritto internazionale umanitario nei Territori Palestinesi Occupati sono proseguite nel periodo di riferimento (28 settembre – 4 ottobre 2017).

Colpiti

Durante il periodo di riferimento, le forze israeliane hanno ferito 6 civili palestinesi, fra cui 3 minori, in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza. Nella Striscia di Gaza, le forze navali israeliane hanno continuato a inseguire i pescatori palestinesi in mare.

In Cisgiordania, il 28 settembre 2017, un minore palestinese del villaggio di Beit Sorik, nel nordovest della Gerusalemme occupata, è stato colpito da numerosi proiettili. Tuttavia, la sua condizione è finora sconosciuta perché le forze israeliane lo hanno arrestato.

Il 29 settembre 2017, un civile palestinese è stato colpito da un pallottola di metallo rivestita di gomma quando le forze israeliane sono entrate nelle zone di Jabal al-Mawaleh e Wadi Shahin a Betlemme. Intanto, decine di minori e giovani si sono riuniti a Shahin, lanciando pietre e bottiglie vuote contro i veicoli israeliani. I soldati israeliani hanno risposto aprendo il fuoco contro di loro.

Il 3 ottobre 2017, 3 civili, tra cui un minore, sono stati feriti quando le forze israeliane sono entrate nel campo profughi Shu’afat, a nord della Gerusalemme occupata, per arrestare alcuni residenti del campo. Alcuni minori e giovani si sono riuniti per lanciare pietre e bottiglie vuote ai soldati israeliani, che li hanno inseguiti e poi hanno sparato bombe sonore, gas lacrimogeni e proiettili di metallo rivestiti di gomma. I  tre civili sono stati feriti.

Nella Striscia di Gaza, le zone di confine sono state testimoni di proteste contro l’ingiusta e continua chiusura alla popolazione di Gaza. Durante le proteste, le forze israeliane hanno usato la forza contro i manifestanti e hanno aperto il fuoco per disperderli. Un minore ha subito ferite da schegge al collo.

Col pretesto di colpire i pescatori palestinesi in mare, il 1° ottobre 2017, le navi israeliane hanno aperto il fuoco contro le barche da pesca palestinesi, a nord-ovest di Beit Lahiya, nel nord della Striscia di Gaza, e le hanno inseguite. Gli scontri si sono ripetuti la mattina nella stessa area.

Il 29 settembre 2017, le navi israeliane hanno sparato contro le barche da pesca palestinesi, a ovest di al-Sudaniya, a ovest di Jabaliya, nel nord della Striscia di Gaza, e le hanno inseguite. Gli scontri si sono ripetuti la mattina e il 30 settembre. Durante questi episodi, non si segnalano feriti; ma i pescatori sono stati costretti a fuggire per paura di essere feriti, arrestati o le loro imbarcazioni confiscate.

Traduzione di Edy Meroli

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