Rapporto sulle uccisioni e le torture inflitte dall’occupazione a ragazzini palestinesi durante il 2013

arton175603-85fb8Ramallah-Quds Press. Nel suo rapporto annuale, il dipartimento dell’Organizzazione Mondiale per la Difesa dei Bambini dedicato alla Palestina ha rivelato che l’anno scorso le forze d’occupazione israeliane hanno ucciso 31 bambini. Di essi, 5 sono stati uccisi volontariamente mentre gli altri 26 sono morti a causa dell’uso sconsiderato delle armi da fuoco da parte dei soldati di Tel Aviv.

Il rapporto sottolinea come nel 2013 si sia assistito ad un aumento rilevante nel numero degli attacchi sferrati dai coloni israeliani ai danni dei civili palestinesi nei Territori occupati. Tale pratica ha ormai assunto i tratti di una consuetudine giornaliera che ha comportato, nel 2013, il ferimento di 51 bambini palestinesi. Altri 162 sono stati feriti dalle forze d’occupazione.

Si documentano, inoltre, 92 casi di tortura e maltrattamento arrecati a bambini palestinesi (in stato d’arresto o meno) dai soldati dell’occupazione. Un paio di bambini sono stati addirittura usati come scudi umani per proteggere i militari israeliani dal lancio di pietre: è questa una pratica del tutto contraria ai diritti internazionali e persino alla stessa legislazione israeliana. Illegale è stata anche la demolizione, documentata nel rapporto, di cinque abitazioni di civili palestinesi nella Striscia di Gaza e nella città di Gerusalemme.

Il rapporto documenta, inoltre, 9 attacchi sferrati a scuole, e il caso di 7 ragazzini costretti a lavorare in condizioni insostenibili.

Traduzione di Giuliano Stefanoni

 

 

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