Rasmea Odeh, l’indomita

A cura dei Giovani Palestinesi d’Italia-GPI. Rasmea Odeh fu imprigionata dal 1969 al 1979 nelle prigioni israeliane, dall’età di 22 anni.
Da studente, faceva parte di una famiglia politicamente attiva; fu arrestata e interrogata, sottoposta a torture orribili, stupri e aggressioni sessuali.
Il suo caso è noto in tutto il mondo sin dagli anni ’70, quando le torture subite sono state esposte da un giornale britannico e portate davanti alle Nazioni Unite.
Dopo anni di organizzazione a Chicago con l’Arab American Action Network, come leader nella comunità palestinese e araba della città, fu di nuovo di fronte all’arresto, alla reclusione e alla deportazione, questa volta per mano del governo degli Stati Uniti, sulla base delle presunte violazioni dell’immigrazione.

Le è stato costantemente negato il diritto di parlare, in tribunale, della sua esperienza come sopravvissuta di torture, ma recentemente ha ottenuto un’importante vittoria alla corte d’appello.

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