Report del Pchr sulle violazioni israeliane nei TO

Report PCHR (29 dicembre 2016 – 04 gennaio 2017)

Continuano i crimini commessi dalle forze armate israeliane nei Territori Occupati palestinesi (OPT)

 

Una donna palestinese è stata ferita e arrestata al posto di blocco di Qalendia, a nord di Gerusalemme occupata.

Le forze armate israeliane continuano a colpire le zone di confine della Striscia di Gaza, ma non si riportano vittime.

Le forze armate israeliane hanno effettuato 74 incursioni nelle comunità palestinesi in Cisgiordania e un’incursione ridotta nella Striscia di Gaza.

  • 67 civili, di cui 10 bambini, sono stati arrestati
  • 10 di loro, tra cui 6 bambini, sono stati arrestati a Gerusalemme occupata.

Le forze armate israeliane proseguono il tentativo di creare una maggioranza ebrea a Gerusalemme Est occupata.

  • 11 abitazioni sono state demolite nella zona di Khan al-Ahmar, a est della città, lasciando senza tetto 87 membri della famiglia beduina di al-Jahalin.
  • 4 abitazioni sono state demolite a Beit Hanina e Sho’fat, lasciando senza tetto 4 famiglie, per un totale di 22 persone tra cui 11 bambini.

Continuano le attività di insediamento in Cisgiordania.

  • 14 abitazioni e altri 22 edifici sono stati demoliti a Kherbet Tana, a est di Nablus, lasciando senza tetto 86 persone, tra cui 33 bambini.

Le forze armate israeliane continuano a prendere di mira i pescatori nel mare

  • Le cannoniere israeliane hanno colpito un peschereccio nella Striscia di Gaza e un pescatore è scomparso.

Le forze armate israeliane hanno trasformato la Cisgiordania in cantoni continuando a imporre la chiusura illegale della Striscia di Gaza per il nono anno consecutivo.

  • Dozzine di posti di blocco temporanei sono stati piazzati in Cisgiordania e altri sono stati piazzati nuovamente per fermare l’insurrezione dei civili palestinesi.
  • 2 civili palestinesi, tra cui un bambino, sono stati arrestati ai posti di blocco militari.

 

Riepilogo

Le violazioni, da parte di Israele, del diritto internazionale e umanitario nei Territori Occupati palestinesi si sono protratte per tutto il periodo preso in esame (29 dicembre 2016 – 04 gennaio 2017).

Sparatorie

Durante il periodo preso in esame, le forze armate israeliane hanno ferito una donna palestinese al posto di blocco di Qalandia, a nord di Gerusalemme occupata, e in seguito l’hanno arrestata. Hanno inoltre continuato a prendere di mira i pescatori palestinesi al largo delle coste della Striscia di Gaza e hanno sparato ad alcuni agricoltori al confine.

In Cisgiordania, le forze armate israeliane di stanza al posto di blocco di Qalendia all’ingresso nord di Gerusalemme occupata hanno aperto il fuoco contro Jihan Hashimah (35 anni), del villaggio di al-‘Issawiya, a nord-est della città. La donna stava camminando per strada quando è stata colpita da 3 proiettili alla gamba e poi arrestata. Secondo le forze armate israeliane aveva con sé un coltello.

Per quanto riguarda i pescatori presi di mira nella Striscia di Gaza, il 01 gennaio 2017 le cannoniere israeliane hanno aperto il fuoco contro alcuni pescatori palestinesi a nord-ovest di Biet Lahia, a nord della Striscia di Gaza, inseguendoli. Altre sparatorie sono avvenute nella stessa zona il 3 e il 4 gennaio 2017, nella parte occidentale di Jabalia. Le imbarcazioni stavano navigando a 3 miglia nautiche da loro. Non si riportano vittime o feriti.

Il 4 gennaio 2017, una cannoniera israeliana ha colpito un peschereccio guidato da Mohammed al-Hessi (33 anni), del campo profughi di al-Shati’. In seguito al colpo la barca si è ribaltata, e del pescatore si sono perse le tracce. L’imbarcazione stava navigando a 5 miglia nautiche al largo della costa di al-Soudaniyah a nord della Striscia di Gaza.

Per quanto riguarda le aree di confine, il 1 gennaio 2017 le forze armate israeliane stanziate vicino alla recinzione di confine tra la striscia di Gaza e Israele hanno aperto il fuoco sui terreni agricoli a ovest della recinzione. La sparatoria è avvenuta il 1 gennaio 2017. Non si registrano vittime.

Traduzione di Giovanna Niro

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