Report: la crudeltà israeliana verso i bambini palestinesi, dal rapimento alla prigione

Report: Israeli Cruelty to Palestinian Children, From Abduction to Prison
Mentre Israele porta avanti un’ondata di irruzioni e arresti di massa nella Cisgiordania come rappresaglia per il presunto sequestro di tre giovani da uno dei suoi insediamenti illegali, un nuovo report documenta che i bambini palestinesi sono esposti ad un più grande e continuo pericolo dalle forse israeliane.
Secondo il report pubblicato oggi dall’Euro-Mid Observer for Human Rights, Israele ha sequestrato circa 2500 bambini e giovani palestinesi tra gennaio 2010 e giugno 2014 – approssimativamente 400 dei quali solo tra i 12 e i 15 anni.
“La polizia o le forze armate israeliane irrompono solitamente nelle case nel bel mezzo della notte o prendono giovani all’istante per le strade senza dir loro di cosa sono accusati o senza informare i loro genitori, come richiesto dalla Convenzione Internazionale sui Diritti Civili e Politici”, afferma Ihsan Adel, funzionario legale all’Euro-Mid. “Qual è la differenza con il presunto rapimento degli studenti israeliani? Eppure, questo accade ogni giorno, ogni anno. Dov’è lo sdegno internazionale?”
Ad oggi, le autorità israeliane hanno bombardato 1500 tra case e negozi palestinesi e hanno arrestato più di 550 palestinesi, alla ricerca dei sequestratori e nel tentativo di spazzar via il partito politico di Hamas, che è stato dichiarato responsabile senza menzionare prova alcuna. Di conseguenza, sei palestinesi sono morti – compreso un ragazzino di 14 anni cui è stato sparato a bruciapelo al petto e una donna di 78 anni che ha avuto un attacco cardiaco durante un’irruzione nella sua casa.
Tuttavia, il report dell’Euro-Mid documenta prolungati sequestri di giovani e bambini palestinesi, così come numerose violazioni ai diritti umani, la tortura e le confessioni forzate durante la detenzione, in violazione delle leggi internazionali.
Le conclusioni dell’Euro-Mid riprendono le considerazioni già esposte in precedenza da altri organi internazionali. In un report del febbraio 2013, l’UNICEF concluse che “il maltrattamento dei bambini che si imbattono nel sistema di detenzione delle forze israeliane sembra essere diffuso, sistematico e istituzionalizzato durante il processo”.
L’Euro-Mid sta richiedendo un’equa copertura da parte dei media internazionali riguardo la situazione difficile in cui si trovano i bambini palestinesi, e per gli stati firmatari della Convenzione di Ginevra e altre parti interessate di fare tutta la pressione possibile (compreso il rifiuto di accordi finanziari e assistenza) su Israele per fermare immediatamente le violazioni dei diritti umani.
“La scomparsa e il maltrattamento di ogni bambino sono tragici e dovrebbero creare sdegno in tutti gli uomini con una coscienza”, afferma Sandra Owen, un funzionario assicurativo all’Euro-Mid. “Le vite e le libertà dei bambini palestinesi non valgono forse quanto le altre?”
L’Euro-Mid Observer for Human Rights è un’organizzazione per i diritti umani non profit e non governativa dedita ad esporre violazioni dei diritti umani e a difendere i diritti umani. La sede dell’Euro-Mid Observer for Human Rights si trova a Ginevra, Svizzera, con uffici regionali in Medio Oriente.
Traduzione di Manal Bel imam

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