Report: l’esercito distrugge 523 strutture palestinesi in 3 mesi

-466060276Ramallah-PIC. Le autorità di occupazione israeliane (IOA) hanno abbattuto 523 abitazioni e strutture civili palestinesi in Cisgiordania dall’inizio del 2016, con un incremento del 275% rispetto allo scorso anno: questo è quanto affermato sabato da un Centro palestinese.

In un rapporto del Land Research Center (LRC), si legge che l’esercito israeliano ha demolito 188 strutture civili, che ospitavano 854 palestinesi. È la provincia di Nablus, a nord della West Bank occupata, a detenere il triste record, con 58 abitazioni distrutte.

Il villaggio di Tana ha subito tre demolizioni nei mesi di febbraio e marzo. Le IOA hanno distrutto anche 41 case a Gerusalemme Est Occupata, 33 ad al-Khalil (Hebron) e 28 a Tubas.

Altri edifici palestinesi sono stati abbattuti nelle comunità beduine di Jabal al-Baba e Abu Nawar. La campagna di demolizioni ha interessato anche le zone di Silwan, Beit Hanina, al-Tur, Sur Baher, e al-Mukbir.

Sempre secondo il centro, “la feroce campagna” contro le strutture residenziali palestinesi ha registrato un incremento del 275% rispetto ai primi tre mesi del 2015, che avevano visto la demolizione di 190 edifici.

Le ragioni addotte annoverano il pretesto delle costruzioni abusive o il sospetto che gli abitanti siano coinvolti in attività di contrasto contro l’occupazione.

Gli edifici colpiti da tali provvedimenti sono spesso situati nell’Area C, controllata da Israele, che copre il 61% della Cisgiordania occupata e che costituisce un territorio ideale per la costruzione di insediamenti illegali e per l’espansione coloniale.

Traduzione di Romana Rubeo

 

 

 

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