Report: percosse e abusi dei soldati israeliani contro i minorenni palestinesi prigionieri

MEMO. Il Comitato palestinese per gli Affari dei Prigionieri e degli Ex-Prigionieri ha affermato che l’esercito israeliano ha picchiato e maltrattato severamente bambini palestinesi durante il loro arresto e gli interrogatori.
 
In un rapporto pubblicato l’11 gennaio, il comitato ha dichiarato di aver documentato la testimonianza del minorenne prigioniero Mohammed Khamis, di 17 anni, della città di Beit Ummar, a Hebron, che ha descritto la tortura e l’umiliazione subite negli interrogatori israeliani.
 
Khamis ha descritto i dettagli del suo arresto, sottolineando che è stato picchiato da diversi soldati allo stomaco e all’addome.
 
“Ad un certo punto, un soldato israeliano mi ha afferrato la bocca e l’ha forzatamente spinta dall’altro lato, mentre il resto dei militari ha continuato a picchiarmi”, ha detto Khamis.
 
Più tardi, sono stato portato in una jeep militare dove i soldati non hanno smesso di picchiarmi sulla testa con il calcio dei loro fucili.
 
Secondo Khamis, gli israeliani che l’hanno interrogato al centro di detenzione di Kiryat Arba, gli hanno urlato contro e lo hanno insultato per costringerlo a confessare le accuse.
 
La relazione della commissione ha anche documentato abusi, tra cui gravi pestaggi delle forze israeliane contro i seguenti minori: Mu’adh Al-Madhoun, 17 anni, dal campo profughi di Jabaliya, a Gaza; Muhammad al-Jabri, 15 anni, dal campo profughi di al-‘Arroub; Ayman Hamzawi, 19 anni, dal campo profughi di Askar vicino Nablus; Anees Sabahiyeh, 18 anni, dal campo profughi di al Fawwar a Hebron; Mohammed Shreidi, 17 anni, dal governatorato di Tubas; Walid al Ashqar, 26 anni, da Nablus e Omar Shehada, 25 anni, dal campo profughi di al-Arroub a Hebron.

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