Restrizioni israeliane all’ingresso a al-Aqsa

Gerusalemme/al-Quds-PIC e Quds Press. Venerdì, la polizia israeliana ha rafforzato le sue misure militari dentro e intorno a Gerusalemme e ha impedito a centinaia di fedeli di raggiungere la moschea.

Fonti di Gerusalemme hanno riferito che la polizia di occupazione ha fermato 3 autobus dalla Cisgiordania e dalle terre occupate del 1948 e ha impedito loro di entrare a Gerusalemme per pregare nella moschea di Al-Aqsa.

Le fonti hanno sottolineato che la polizia di occupazione ha dispiegato decine di pattuglie a vari ingressi della Città Vecchia e di Al-Aqsa, ha controllato le carte d’identità dei fedeli e ha arrestato due giovani alla porta di al-Asbat mentre stavano uscendo dalla Moschea.

All’alba di venerdì, fonti locali hanno riferito che la polizia israeliana ha arrestato Sufyan Abu Al-Hawa, 18 anni, e Ahmed Qabaja, 20 anni, di Matalt al-Inter nella città di Al-Tur. Sono stati portati nei centri investigativi della città.

In precedenti dichiarazioni, shaykh Ekrema Sabri, predicatore della moschea Al-Aqsa e capo dell’Autorità islamica suprema a Gerusalemme, ha invitato i palestinesi a recarsi nella moschea di Al-Aqsa.

Sabri ha messo in guardia contro le conseguenze dello sfruttamento dell’epidemia del coronavirus da parte dell’occupazione per ridurre il numero di fedeli musulmani nella moschea di Al-Aqsa.

L’occupazione israeliana prende di mira i gerosolimitani con arresti, ordini di deportazione e multe con l’obiettivo di dissuaderli dall’entrare nella moschea di Al-Aqsa lasciandola facile preda per i coloni israeliani.

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