Rinforzi militari israeliani ai confini settentrionali e nord-orientali della Striscia di Gaza

Le forze di occupazione israeliane stanno rinforzando la loro presenza miltare ai confini settentrionali e nord-orientali della Striscia di Gaza, mentre aerei da ricognizione e da combattimento dell’aeronautica stanno effettuando massicci sorvoli a media quota.
Fonti provenienti dalle forze di sicurezza palestinesi, confermate da testimoni oculari, affermano che oltre una decina di carri armati israeliani sono penetrati nell’area della ex-colonia Eli Sinai, posizionandosi sulla collinetta al-Hauz.
Contemporaneamente, le forze di occupazione proseguono la loro offensiva militara a nord di Beit Lahiya, dove da più di dieci giorni i militari stanno travolgendo decine di ettari di terreni agricoli coltivati. 
Un convoglio di carri armati israeliani è penetrato a nord-est del villaggio di Beit Hanun. Successivamente, quattro carrarmati e due bulldozer si sono posizionati in fondo alla via degli Egiziani, ad est della cittadina, demolendo un muro dell’abitazione della famiglia Masud.
Il tutto mentre gli apache dell’aeronautica militare israeliana hanno diretto un pesante fuoco d’artiglieria sui campi agricoli appartenenti a residenti palestinesi, senza però causare vittime, secondo quanto riferiscono le fonti.
Poche ore prima, le Brigate al-Qassam, l’ala militare del movimento Hamas, aveva dichiarato di avere lanciato sei granate in direzione del valico di Beit Hanun, mentre le Brigate al-Quds, l’ala militare del Jihad Islamico, avevano lanciato missili del tipo "Quds" in direzione dell’insediamento coloniale "Kossufim", a sud della Striscia di Gaza.

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