Risoluzione 1850 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU: la minaccia alla pace viene da Hamas, non da Israele.

 

Martedì 16 dicembre, il Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha approvato una risoluzione he incoraggia un accordo di pace definitivo tra Israele e i palestinesi. E’ la risoluzione 1850, che ha ottenuto 14 voti a favore, mentre la Libia, unico paese arabo membro, si è astenuta.

La risoluzione chiede a entrambe le parti di “adempiere ai loro obblighi” e di “astenersi da ogni azione che possa minare la fiducia o pregiudicare l’esito dei negoziati”.

Nella discussione, molto spazio è stato dedicato alla condanna di Hamas: “La minaccia dell’estremismo e del terrorismo, rappresentata da Hamas, è una minaccia al processo di pace di Annapolis e al compimento delle legittime aspirazioni palestinesi”, ha sottolineato la Segretario di Stato Usa uscente, Condoleezza Rice.

Il giorno prima del voto, lunedì 15, la Libia aveva criticato la bozza in quanto “dà a Israele il permesso per le violazioni dei diritti umani”.

“Ignorare completamente ciò che Israele sta facendo là non penso che aiuti a sostenere questa bozza di risoluzione”, aveva dichiarato l’ambasciatore libico all’ONU, Giadallah Ettalhi. E aveva aggiunto: “Abbiamo già proposto alcune modifiche”. Aveva poi domandato: “E l’assedio su Gaza? E gli insediamenti? E le aggressioni dei coloni contro i palestinesi?”.

Lunedì, il Segretario – generale dell’ONU, Ban Ki-Moon, la Rice e il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov hanno incontrato i responsabili della politica estera dell’Unione Europea.

Il Quartetto per il Medio Oriente, in un comunincato stampa, ha ribadito il proprio sostegno ai “negoziati israelo-palestinesi bilaterali, diretti, ininterrotti, confidenziali”.

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