Rivelati dai media israeliani i dettagli dell’“Accordo del secolo” di Trump

Imemc e Ma’an. I punti principali del piano di pace in Medio Oriente anticipato dagli Stati Uniti, il cosiddetto “Accordo del secolo”, sono stati rivelati da una fonte di lingua ebraica lo scorso martedì 7 maggio. 

Il quotidiano Israel Hayom ha pubblicato i punti principali dell’Accordo del secolo” da un documento riservato fatto circolare dal ministero degli Esteri israeliano. 

Ecco di seguito i punti principali dell’accordo proposto dall’amministrazione USA:

Un accordo tripartitico sarà siglato tra Israele, un ente che assisterà nella stesura del documento e Hamas, con cui verrà creato uno stato palestinese chiamato “Nuova Palestina”, che sarà situato nella Giudea, la Samaria e Gaza, a eccezione degli insediamenti. 

2. Evacuazione del territorio.

I blocchi di insediamenti come sono oggi rimarranno nelle mani di Israele e ad essi andranno ad aggiungersi gli altri. Le aree dei blocchi cresceranno in base all’area coperta dai singoli insediamenti che vi saranno aggiunti. 

3. Gerusalemme.

Non verrà divisa e condivisa tra Israele e la Nuova Palestina e sarà la capitale di entrambe, gli abitanti arabi saranno cittadini della nuova Palestina. Il comune di Gerusalemme sarà responsabile delle aree di Gerusalemme a eccezione dell’istruzione, che sarà gestita dal governo della nuova Palestina, le cui autorità pagheranno al comune di Gerusalemme tasse e acqua. 

Gli ebrei non avranno il permesso di comprare case arabe, e gli arabi non potranno comprare case ebree. Non verranno annesse aree aggiuntive a Gerusalemme. 

I luoghi sacri rimarranno così come sono allo stato attuale. 

4. Gaza.

L’Egitto darà in locazione alla Palestina della terra con lo scopo di creare un aeroporto per lo sviluppo di industrie, commercio e agricoltura, oltre che a scopo di insediamento. Dimensioni e prezzi dei territori verranno determinati dalle parti attraverso la mediazione delle nazioni a supporto (una spiegazione per le nazioni che supportano la continuazione della strada). 

5. Le nazioni a supporto. 

Le nazioni che supporteranno finanziariamente l’implementazione di questo accordo sono: USA, Unione Europea e gli stati del Golfo produttori di petrolio. 

Queste nazioni forniranno 30 miliardi nel corso di cinque anni per progetti nazionali della nuova Palestina (il costo delle evacuazioni degli insediamenti isolati e la loro locazione nei blocchi di insediamenti sarà a carico di Israele). 

6. La divisione tra le nazioni a supporto: 

a. USA 20%

b. UE 10%

c. Stati del Golfo produttori di petrolio 70% (da dividere secondo la produzione di petrolio)

d. La maggior parte del carico in capo agli stati produttori di petrolio si deve al fatto che questi saranno coloro che beneficeranno maggiormente dell’accordo. 

7. Esercito. 

La nuova Palestina non avrà bisogno di un proprio esercito. Le uniche armi saranno armi leggere in uso alla polizia. 

Un accordo per la difesa sarà siglato tra Israele e la nuova Palestina, con il quale Israele garantirà la protezione della nuova Palestina da ogni forma di aggressione esterna, e la nuova Palestina pagherà Israele per la protezione. 

Il costo di questo pagamento sarà negoziato dalle parti con la mediazione delle nazioni a supporto. 

8. Scadenze e fasi dell’esecuzione. 

Alla firma dell’accordo: 

A. Hamas deporrà tutte le armi, incluse quelle personali degli egiziani.

B: I membri di Hamas, inclusi i capi, continueranno a ricevere un salario da parte degli stati a supporto, fino a quando non verrà stabilito un governo.

C. Tutti I confini della Striscia di Gaza saranno aperti al transito di merci e lavoratori verso Israele e l’Egitto, così come lo sono oggi con la Giudea, la Samaria e il mare.

D. Entro un anno, si terranno delle elezioni democratiche e verrà eletto un governo della nuova Palestina. Ogni cittadino palestinese potrà presentarsi alle elezioni.

E. Prigionieri: un anno dopo le elezioni e la formazione del governo, i prigionieri verranno rilasciati gradualmente nel corso di tre anni.

F. Entro cinque anni, nella nuova Palestina verranno creati un porto e un aeroporto, fino ad allora verranno utilizzati quelli israeliani.

G. I confini tra Israele e nuova Palestina saranno aperti al passaggio di merci e persone come è prassi fra nazioni in buoni rapporti.

H. Una autostrada a 30 metri sopra la superficie farà da ponte tra Gaza, Giudea e Samaria; l’autostrada sarà costruita da un’impresa cinese, il finanziamento arriverà per il 50% dalla Cina, 10% dal Giappone, 10% dalla Corea, 10% dall’Australia, 10% dal Canada, 10% da USA e UE. 

9. Valle del Giordano. 

A. La Valle del Giordano rimarrà sotto il controllo di Israele, come lo è attualmente.

B. La Route 90 diventerà una strada a pedaggio a quattro corsie.

C. Israele istituirà una gara per effettuare la pavimentazione della strada.

D. Saranno dati due incroci tra Palestina e Giordania, che saranno sotto il controllo della nuova Palestina.

10. Responsabilità.

A. Se Hamas e l’OLP si opporranno all’accordo, gli USA cancelleranno tutti i finanziamenti a suo favore e faranno in modo che nessun’altra nazione nel mondo trasferisca denaro allo stato. 

B. Se Abbas sarà favorevole ai termini dell’accordo e Hamas o il Jihad islamico non lo saranno, i leader dei due movimenti saranno ritenuti responsabili di altri episodi di violenza tra le parti; gli USA daranno supporto a Israele per danneggiare personalmente i leader d Hamas e del Jihad, così che da un gruppo di poche decine dipenderanno le vite di milioni di individui. 

C. Se Israele si opporrà all’accordo, cesserà il supporto economico a favore dello stato israeliano.

Traduzione per InfoPal di Giulia Barbini

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