Samira Halayka, dal giornalismo, al parlamento e poi alle carceri israeliane

2131200732Hebron (al-Khalil)-PIC. Dopo aver documentato per anni le sofferenze dei prigionieri palestinesi come giornalista, e dopo aver subito l’incarcerazione dei componenti più stretti della sua famiglia, oltre ad indulgere in azioni di solidarietà nei confronti dei detenuti palestinesi in qualità di membro del parlamento palestinese, le forze di occupazione israeliane hanno arrestato Samira Halayka, segnando una nuova fase della sua vita sempre propensa al sacrificio e alla dedizione nei confronti degli altri, e sperimentando in prima persona ciò di cui aveva sempre scritto.

Quando la Giornata Internazionale della Donna era appena terminato, e nelle prime ore del 9 marzo 2017, i colpi dei soldati israeliani che bussavano alla porta dell’abitazione della parlamentare Samira Halayka, hanno interrotto il silenzio della notte e la calma del luogo dove abita la deputata di Hamas, nella città di al-Shuyukh ad al-Khalil, nella zona meridionale della Cisgiordania, prima di aggredirla, interrogarla e perquisirla, confiscandole il cellulare, il computer ed arrestandola.

Dal giornalismo al CLP

Dopo aver lavorato come giornalista, Samira Halayka, 53 anni, ha partecipato alle elezioni legislative nel gennaio 2006, in rappresentanza della città di Hebron (al-Khalil), vincendo un seggio nel Consiglio Legislativo Palestinese per il blocco “Cambiamento e riforma”c affiliato a Hamas.

Prima di essere eletta nel CLP, Halayka aveva lavorato in diversi posti, ad esempio come consulente per l’educazione sanitaria presso al-Shuyukh Charitable Society, come impiegata sempre presso la Charitable Society dal 1983 al 1987, e poi iscritta come studente a al-Rahma College per Ragazze, laureandosi in Shari’a islamica nel 1993. Dopo la laurea ha lavorato per un anno come insegnante nella scuola privata al-Hanan. Ha quindi lasciato l’insegnamento per lavorare come giornalista, per documentare i crimini dell’occupazione e per difendere ed occuparsi delle questioni nazionali.

Carriera giornalistica

Halayka ha iniziato la sua carriera giornalistica nel quotidiano al-Risalah, lavorandovi fin da quando fu fondato nel 1996; questa attività è durata per 11 anni. Durante questo periodo, ha anche lavorato come reporter per numerosi altri quotidiani, riviste e siti di news on-line, i più importanti dei quali sono stati la rivista Filistin al-Muslima ed il Palestinian Information Center.

Halayka ha lasciato una chiara impronta in vari campi, sia sociali che umanitari, offrendo la propria solidarietà ai prigionieri ed ai loro familiari. Inoltre, è stata coinvolta nel supporto alle problematiche femminili e alle differenti prese di coscienza culturali, pubbliche e in eventi nazionali.

Lavora come un’ape

La famiglia della parlamentare Halayka ne parla come di una specie di astro che emana luce e calore. I membri della sua famiglia la descrivono come un esempio da seguire nel donare, poiché lei “regala continuamente, e non prende mai niente in cambio, con un grande cuore. Riesce a donare agli altri anche nei periodi economici più difficili. Il suo sorriso fa guarire e la sua passione è un rifugio dalla dura realtà”.

La parlamentare è sposata con sheikh Mohammed Zaytoun Halayka che lavora presso il Dipartimento per gli Affari Religiosi e Waqf a Hebron. Hanno 7 figli: due maschi (Osama ed Anas) e cinque femmine (Itisam, Ithar, Abrar, Asila e Ibtihal). Sono tutti sposati eccetto la loro figlia più piccola, Ibtihal, che ha 10 anni.

Uno dei suoi figli ha dichiarato a PIC: “Nostra madre è come l’ape operaia che non dimentica mai di adempiere ai suoi doveri. Non ha mai tralasciato il caffè del mattino o i lavori di casa. Inizia il suo giorno eseguendo la preghiera del Fajr (dell’alba) quindi legge e segue le ultime notizie, dopodiché fa i lavori di casa prendendosi cura della sua abitazione e della famiglia”.

Fin dalle prime luci dell’alba prende il caffè e siede alla sua scrivania, iniziando il suo giorno con una battuta o con un detto saggio. La mattinata non comincia mai senza energia positiva, bellezza, attivismo e duro lavoro.

Abu Anas, suo marito, ha riferito a PIC: “Lei non conosce la pigrizia. La parola ‘impossibile’ non si trova nel suo dizionario. Anche se è un membro del parlamento, non ha mai mancato di adempiere ai suoi doveri di moglie e di madre. E’ umile, donna della campagna che è rimasta attaccata alle sue tradizioni, nonostante i tempi e le situazioni. Appartiene alla famiglia Halayka, la famiglia palestinese più numerosa della città di al-Shuyukh, a nordest di Hebron, la città dei berretti verdi, che risalgono alla tradizione Sufi dei fondatori della città”.

Coesistere con le difficoltà

La scrittrice palestinese Lama Khater, a proposito dell’arresto del parlamentare Halayka, ha scritto: “Possa Allah far liberare la nostra cara sorella Umm Anas, membro del CLP, Samira Halayka. Sono rattristata e sorpresa dalla notizia del suo arresto, anche se lei è abituata ai disagi, dato che ha attraversato vari problemi e difficoltà che ha sempre affrontato con pazienza”. Khater ha ricordato l’arresto del marito di Halayka e dei suoi figli che sono stati torturati dall’occupazione israeliana e dall’Autorità Palestinese, così come è accaduto anche a molti altri componenti della sua stessa famiglia.

La parlamentare palestinese non è rimasta immune alle aggressioni, sia da parte dell’occupazione israeliana che dell’Autorità Palestinese. Lei stessa ha documentato 16 aggressioni contro di lei, il suo ufficio e gli impiegati che l’aiutavano, tra giugno 2007 ed ottobre 2016, da parte delle forze di sicurezza dell’Autorità Palestinese, comprese aggressioni contro i suoi figli e suo marito.

Le forze di sicurezza dell’Autorità Palestinese hanno arrestato suo marito, Mohammed Halayka, per  ben quattro volte, mentre suo figlio Anas (27 anni) è stato arrestato due volte, e suo figlio Osama (24 anni) una volta; oltre, naturalmente, a tutti gli arresti compiuti dall’occupazione israeliana.

Traduzione di Aisha Tiziana Bravi

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