Scavi israeliani a Silwan danneggiano case palestinesi

Gerusalemme-PIC. Martedì 6 marzo, il direttore del Centro informazioni di Wadi Hilweh, Jawad Siam, ha affermato che il ritmo degli scavi israeliani nella città di Silwan, a sud della moschea al-Aqsa, è aumentato.

Siam ha dichiarato a PIC che oltre 90 case palestinesi nella zona di Wadi Hilweh hanno riportato gravi crepe che aumentano il rischio di crollo imminente, a seguito degli scavi israeliani vicino e sotto la moschea al-Aqsa, ininterrotti dal 1967.

Siam ha accusato il governo israeliano di essere responsabile delle conseguenze di tali pericolosi scavi supervisionati dal gruppo di coloni di Elad, a Silwan e nei suoi dintorni.

Ha dichiarato che la famiglia Abu Rmeila ha dovuto lasciare la propria casa, lunedì, a causa dei danni provocati dai tunnel scavati sotto Silwan.

Gli Abu Rmeial non sono la prima famiglia a lasciare la propria casa, di recente; le famiglie Siam e Oweida hanno evacuato le loro abitazioni diversi mesi fa.

Secondo Siam, diversi feriti sono stati segnalati in un grave crollo in una scuola dell’UNRWA, a Wadi Hilweh: 14 studenti sono caduti in una voragine creata dal cedimento del pavimento della loro classe e causata dagli scavi israeliani.

L’attivista palestinese ha invitato tutte le istituzioni palestinesi interessate – arabe ed islamiche – a lavorare per ripristinare gli edifici storici e le case palestinesi colpite da tali scavi a Gerusalemme, e ad impedire ai gruppi di coloni di prendere il controllo delle aree circostanti la Moschea al-Aqsa, sfollando il popolo palestinese.

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