Shaykh Raed Salah: ‘Per rompere l’assedio, nessun bisogno del permesso d’Israele’

Imemc – Agenzie. Il leader del Movimento islamico in Israele, Sheykh Raed Salah, ha affermato che né gli atti di solidarietà verso il popolo palestinese – come la spedizione attualmente diretta verso la Striscia di Gaza – né la rottura dell'assedio richiedono il permesso israeliano.

La Freedom Flotilla, ha ribadito Salah in una dichiarazione pubblicata dal giornale “al-Quds al-Arabi”, è decisa a raggiungere le coste di Gaza per consegnare i suoi preziosi rifornimenti alla popolazione, a prescindere dalle minacce israeliane.

Tra le altre cose, afferma, le navi “portano con sé un messaggio che va contro quest'assedio illegale, contro l'occupazione e l'oppressione”, ricordando che “si tratta di un appello internazionale espresso dai delegati di più di 50 Stati; è un appello popolare arabo, americano, europeo, africano e islamico”.

Cercare di respingere un simile appello attaccando le imbarcazioni, aggiunge Salah, non è che un atto di pirateria che “si aggiungerebbe alla lunga lista dei crimini d'Israele. Attaccare le navi vuol dire attaccare la coscienza del mondo libero che vuole la fine dell'embargo abusivo”.

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