Si estendono ad altre città della Cisgiordania le aggressioni dei coloni israeliani: bruciate due moschee

 

 

Ramallah – Infopal. Le aggressioni dei coloni israeliani contro i civili palestinesi si sono verificate ieri anche a Ramallah e Tulkarem, dopo aver causato gravi danni nella città di Hebron: due moschee sono state bruciate e diverse case e autovetture danneggiate; decine i civili aggrediti.

Fonti locali di Hebron hanno riferito gli ultimi dati delle violenze nella città: 40 feriti, tutti palestinesi, di cui 5 in gravissime condizioni. Le forze israeliane non sarebbero intervenute per fermare le aggressioni, partecipandovi anzi attivamente.

Altre fonti, da Ramallah, hanno comunicato che centinaia di coloni sionisti sono scesi nella via principale, distruggendo decine di automobili e tentando di scagliarsi contro i giornalisti di al-Jazeera, che stavano riprendendo l’accaduto.

Secondo le stesse fonti, nella serata di ieri i coloni hanno chiuso le strade principali a est di Tulkarem (nord della Cisgiordania), che collegano la città a Nablus e alle province del sud, e hanno commesso altri atti di vandalismo

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