Strangolando quasi a morte Gaza mentre si pretende di essere le vittime.

Strangolando quasi a morte Gaza mentre si pretende di essere le vittime


by Khalid Amayreh, xpis.ps

dalla Gerusalemme Est Occupata

Nessuno è entusiasta riguardo l’ultima escalation di violenza  nella Striscia di Gaza, eccetto forse i mercanti di guerra di Tel Aviv, gli americani alle loro spalle e traditori arabi e palestinesi che farebbero qualsiasi cosa e andrebbero oltre ogni limite per compiacere i loro padroni di Washington.
In Israele, la Striscia di Gaza sta diventando l’argomento principale delle elezioni, in una terra profondamente minacciata da estremismi politici e religiosi.

I rappresentanti politici israeliani, di destra e di sinistra, stanno promettendo al pubblico ebraico che essi distruggeranno Gaza e uccideranno imprecisate migliaia di poveri abitanti di Gaza se solo saranno eletti nelle prossime consultazioni del 10 febbraio.
Tzipi Livni, capogruppo del Partito Kadima, è stato riportato che abbia detto, il 21 dicembre, che se lei diverrà il Primo Ministro d’Israele distruggerà il Governo di Hamas a Gaza, utilizzando misure militari, economiche e diplomatiche.

Simili commenti sono stati diffusi anche da altri leaders israeliani, cosa che delinea chiaramente l’istinto cannibalistico e il fanatismo sciovinista che permeano gran parte della società ebraica israeliana.

Dopo tutto, l’esperienza dimostra che più razzista, criminale, “al vetriolo” un politico israeliano è percepito, maggiori possibilità di essere eletto avrà.
Al contrario, un politicante israeliano che invochi un approccio umano nei confronti dei palestinesi, come, per esempio, il richiamo a rimuovere l’assedio filo-nazista imposto al milione e mezzo di innocenti abitanti di Gaza, commetterebbe un suicidio politico. Un politico del genere sarebbe immediatamente chiamato “Ebreo che odia se stesso”, “Sostenitore di Hamas”, o perfino “Nazista”.

Tale premessa è essenziale per comprendere l’attuale situazione in Gaza, come pure l’enorme macchina della propaganda israeliana, che vorrebbe farci credere che Israele sia la vittima di un’aggressione e che i palestinesi sono gli aggressori. Israele dichiara sino alla nausea che il suo nazi-assedio di Gaza, che è una violazione delle leggi internazionali, sia la risposta al lancio dei poco dannosi e artigianali razzi Qassam da parte della guerriglia palestinese.

Questa è semplicemente una grande bugia. Il blocco israeliano di Gaza fu imposto subito dopo la vittoria di Hamas alle elezioni del gennaio 2006, e il suo scopo principale fu di punire, cosa del tutto internazionalmente inaccettabile, la popolazione di Gaza e i palestinesi in generale per l’elezione di un Governo sgradito a Israele.
Infatti, alcuni leader israeliani ammisero che Israele voleva “mettere i palestinesi a dieta”, un’espressione eufemistica che denota la susseguente e continua pratica di affamare, uccidere, far imbestialire la gente di Gaza, molto similmente a come i nazisti fecero ai giudei del ghetto di Varsavia nel ’42-’43.

Determinati a sopravvivere, nonostante la cattiveria di un mondo crudele che predica i diritti umani mentre spezza vite umane, gli abitanti di Gaza si sono appellati a chiunque sul pianeta volesse ascoltare, ma senza profitto.

Fu solo dopo che divenne chiaro come Israele fosse maledettamente disposta a distruggere Gaza e i suoi abitanti attraverso un lento processo di sterminio, che essi iniziarono a lanciare queste grandi armi psicologiche, le quali infliggono pochi danni e raramente causano perdite sul territorio israeliano.

A giugno Hamas si accordò per la “fine di ogni azione bellica e atto ostile” contro Israele, in cambio della reciprocità israeliana e la rimozione dell’assedio ermetico della Striscia, cosa che distrugge l’economia e causa la morte di centinaia di persone innocenti.

Nonostante ciò, invece di trattare con buona volontà, con la sensibile mediazione egiziana, Israele non ha tolto mai l’assedio né ha permesso la riapertura dei passi di confine.
Usando le parole di un giornalista di Gaza, Israele è ricorsa  alla tattica di “strangolamento quasi a morte di Gaza”, impedendo il trasporto a Gaza della maggior parte degli articoli e dei prodotti, da quelli vitali medici ai prodotti alimentari.

Oltre ciò, Israele ha violato sensibilmente il cessate il fuoco svariate volte, uccidendo almeno 49 palestinesi, dal 19 giugno quando l’armistizio è iniziato sino al 19 dicembre quando è terminato.

Durante questo periodo non un solo civile israeliano è stato ucciso dalle fazioni palestinesi di Gaza.

Di conseguenza, non resta che chiedersi cosa ci si aspetti dall’Autorità palestinese in Gaza nel momento in cui Israele in realtà dice che ci sono solo due scelte, o morire di una lenta agonia a causa di questo assedio criminale, o essere uccisi e decimati dallesercito di occupazione israeliano.

Pochi mesi fa, chi scrive si è appellato a un rabbino della Cisgiordania per chiedere al suo governo la fine l’assedio di Gaza e consentire normali attività economiche tra Gaza e il mondo esterno.

Lo assicurai che se Israele dovesse effettuare tale passo, vi sarebbe un arresto totale di tutti gli attacchi e le attività ostili contro insediamenti israeliani al confine con il territorio costiero.

Com’era prevedibile, il governo israeliano ha respinto la proposta, dicendo al rabbino che essi avevano rispettato il loro impegno.

Purtroppo, a Israele è consentito tenere alla fame e assassinare i gazesi, grazie a un mondo ipocrita i cui leader vanno dicendo che Israele “ha il diritto di difendersi”, mentre si ignora completamente il fatto che anche i palestinesi hanno almeno un pari diritto alla vita e alla dignità umana.

Quanti leader occidentali hanno avuto il coraggio morale di visitare la Striscia di Gaza e visualizzare sul posto l’olocausto al rallentatore?

Quanti leader occidentali hanno osato esprimere la politicamente innocua ma equilibrata posizione che Israele deve revocare l’assedio su Gaza e i palestinesi devono smettere i loro quasi innocui attacchi a Israele?

Perché Tony Blair va dicendo che Israele ha il diritto di bombardare Gaza? Egli è completamente ignaro dell’esistenza di 1,5 milioni di esseri umani che sono stati costretti in una situazione che in realtà non differisce molto nella forma da quella in cui si trovarono gran parte degli ebrei europei diversi decenni fa?

E cosa pensare di Sarkozy, che pretende di rappresentare l’illuminazione occidentale? Cosa pensare dei leader degli Stati europei? Sono tutti contenti di vedere la popolazione di Gaza brutalizzata e uccisa da un crimine contro l’umanità, altrimenti noto come Israele?

Hanno tutti ceduto a una morale insensibile e cieca di fronte a uno Stato malvagio che pretende di essere la luce delle Nazioni, mentre pensandoci si comporta e di agisce molto più come il Terzo Reich?

Be’, vergogna su voi tutti. La storia non sarà gentile nei vostri confronti.

Khalid Amayreh


Link originale :

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Traduzione a cura di  TerraSantaLibera.org: http://www.terrasantalibera.org/StrangolandoGaza.htm

 

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