Striscia di Gaza, un Palestinese ucciso e centinaia tra feriti e asfissiati dalle forze israeliane

Gaza-Ma’an, Quds Press e PIC. Venerdì 21 settembre, un cittadino palestinese è stato ucciso e centinaia di altri feriti dalle forze di occupazione israeliane (Foi), che hanno aperto il fuoco contro manifestanti della Grande Marcia del Ritorno lungo la recinzione di confine, a est di Gaza.

Il ministero della Sanità di Gaza ha dichiarato che Karim Kullab, 25 anni, è morto dopo essere stato colpito da soldati israeliani a est della città di Gaza. Sono 312 i manifestanti asfissiati dall’inalazione di gas lacrimogeni o feriti da munizioni letali.

A migliaia, nel 26° venerdì della “Grande marcia del ritorno”, hanno marciato verso i confini orientali di Gaza; giovani hanno incendiato pneumatici lungo i confini mentre le forze israeliane sparavano munizioni letali e bombe lacrimogene contro i manifestanti.

Le forze israeliane hanno preso di mira direttamente i giornalisti e le ambulanze con bombe lacrimogene, nella parte orientale della città di Gaza, e hanno sparato contro i giovani che si sono radunati nel campo profughi di al-Bureij, nella Striscia di Gaza centrale, mentre tentavano di tagliare parti della barriera di sicurezza israeliana.

Nella parte orientale di Jabaliya, nella Striscia di Gaza settentrionale, le forze israeliane hanno sparato bombe lacrimogene contro i manifestanti.

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