Studente palestinese con grave deficit renale a rischio di morte in un carcere israeliano

PIC. Il Centro per la difesa delle libertà e dei diritti civili “Hurriyyat” ha invitato Amnesty International, l’Organizzazione mondiale della sanità e la Croce rossa internazionale a prendere provvedimenti immediati per fare pressioni sulle autorità di occupazione israeliane per liberare il prigioniero palestinese malato Mustafa Mootassem Daraghmeh.

Citando una lettera urgente del padre di Mustafa, Hurriyyat ha spiegato che le condizioni di salute del prigioniero sono peggiorate seriamente a causa delle malattie, in particolare il diabete e l’insufficienza renale.

Il padre ha detto che suo figlio è lasciato senza cure in un carcere israeliano e che è entrato in insufficienza renale mentre era detenuto nella clinica della prigione di Ramla.

Mustafa, studente dell’Open University di al-Quds, è stato rapito da una pattuglia militare israeliana il 17 luglio 2018 dalla sua casa di famiglia a Tubas.

Nonostante l’iperglicemia critica di cui è affetto, le autorità di occupazione lo hanno rinchiuso nella prigione di Megiddo per un paio di mesi e gli hanno negato il diritto alle visite familiari. Suo padre l’ha incontrato nella sala del tribunale.

E’ poi stato trasferito nella clinica della prigione di Ramla dopo che la sua salute è ulteriormente peggiorata nel carcere di Megiddo. Poco dopo, uno dei suoi reni ha smesso di funzionare e l’altro è al 20%. Ora è in dialisi. Anche il pancreas ha smesso di funzionare.

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