Studiando su una lastra bollente alle soglie dell’annessione della Valle del Giordano a Israele

Valle del Giordano settentrionale-PIC. Una foto ritrae lo studente Ashraf Abu Amer, a Khirbat al-Farsiya, nella valle del Giordano settentrionale, mentre sta seduto al suo tavolo, nella tenda nella quale vive con i suoi familiari, intento a ripassare con perseveranza le lezioni per preparare al meglio agli esami di maturità.

A due passi dalle forze di occupazione, che considerano al-Farsiya una zona militare, Abu Amir sfoglia i suoi quaderni, segnando ogni esame, giorno dopo giorno: forse l’istruzione sarà la porta per cambiare l’amara realtà vissuta durante l’infanzia.

La sofferenza del diritto all’istruzione.

Abu Amer ricorda al corrispondente di PIC la sofferenza del diritto all’istruzione, poiché è costretto a trasferirsi da Khirbat al-Farsiya a Tayasir per raggiungere la sua scuola. Ora che sta terminando gli esami della scuola superiore, racconta dei percorsi lungo terreni accidentati, attraverso i check-point dell’occupazione, fra ritardi deliberati e la continua detenzione. L’atmosfera dello studio si mescola così con la vita di tutti i giorni, trascorsi a studiare su una lastra bollente, in mezzo alla sofferenza degli abitanti di al-Farsiya fra gli insediamenti delle forze di occupazione a Rotem, a Mehola e a Shadmot Mehola, che trasformano la vita dei cittadini della regione in un inferno continuo, soprattutto per i pastori provenienti dalle vicine comunità beduine di al-Farsiya.

Un modello di sofferenza.

Il caso di Abu Amer a Khirbat al-Farsiya rappresenta quindi un modello di sofferenza degli studenti del distretto di Agwar nell’ottenere il diritto all’istruzione. Difatti, queste sono le aree della Palestina con i più alti tassi di abbandono scolastico.

Khirbat al-Farsiya si trova nella parte orientale del governatorato di Tubas, nello specifico nella zona di Wadi al-Maleh, a 20 chilometri da Tubas. L’area di al-Khirbat si estende dal check-point di Tasir ad ovest fino al fiume Giordano ad est. La sua popolazione è di 241 abitanti (prima dell’occupazione israeliana nel 1967 c’erano più di 1.000 residenti), la cui vita dipende principalmente dall’agricoltura e dal bestiame. Gli abitanti di al-Khirbat provengono dalle famiglie di Besharat, Dababat, Daraghmeh dalla città di Tubas e dal villaggio di Tamun. La gente di al-Khirbat vive in tende o in case di zinco.

Immigrare per l’istruzione.

Il presidente del Consiglio del villaggio di al-Maleh e dell’area beduina nella valle settentrionale del Giordano, Mahyoub Daraghmeh, ha dichiarato al nostro corrispondente che l’istruzione è stata uno dei principali fattori nello sfollamento interno degli abitanti della valle, a causa dell’occupazione che ha impedito la creazione di infrastrutture in queste zone.

Il presidente ha dichiarato che centinaia di cittadini beduini, avendo soltanto questa amara possibilità a disposizione, hanno abbandonato i propri villaggi e sono andati ad abitare a Tubas, a Tamun, a Tayasir e in altre città, per garantire ai loro figli l’accesso alle scuole e all’istruzione di base e secondaria.

Daraghmeh ritiene che il dossier relativo all’istruzione nella Valle del Giordano sia uno dei motivi dei continui scontri con le forze di occupazione e che, alla luce dei piani di annessione, questo scontro si stia intensificando, mettendo in luce l’esistenza della questione e dei relativi diritti.

Salah al-Khawaja, uno degli attivisti del diritto all’istruzione nelle comunità beduine nella valle del Giordano settentrionale, sottolinea che oltre 600 bambini in queste comunità sono stati privati ​​del loro diritto all’istruzione a causa delle misure di occupazione che impediscono la costruzione di scuole o la creazione di qualsiasi infrastruttura educativa in queste aree beduine.

Al-Khawaja ha confermato al nostro corrispondente che le comunità beduine nella valle del Giordano si trovano in prima linea nel contrastare il progetto di annessione e di espansione degli insediamenti in questa zona e che loro sono i veri guardiani del territorio; la loro presenza diffusa nel territorio, attraverso la pastorizia, dimostra la loro esistenza e costituisce un stato di costante disordine per le forze di occupazione.

L’attivista ha infine sottolineato che l’attuazione del diritto all’istruzione per i beduini nella valle del Giordano rappresenta uno dei mezzi per proteggere questi territori e contrastare il progetto di annessione e di sfollamento: basterebbe creare scuole competitive o fornire i servizi di istruzione di base per re-insediare le stesse comunità, cosa che non viene fatta nel modo richiesto.

Traduzione per InfoPal di Alice Bondì

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