Archivio tag : price tag

Atti vandalici e razzisti contro abitanti di Kafr Qasim

Atti vandalici e razzisti contro abitanti di Kafr Qasim

Wafa e Imemc. Domenica sera, coloni israeliani hanno perforato gli pneumatici di diversi veicoli appartenenti a cittadini palestinesi e hanno scritto frasi razziste dopo aver fatto irruzione nella città araba di Kafr Qasim, in Israele. I coloni in questione fanno parte del gruppo terrorista ebraico “Prezzo da pagare” (“Price Tag”), e hanno fatto irruzione nella città nel cuore della notte … Continua a leggere

Attacchi razzisti a Gerusalemme: coloni scrivono “Morte agli Arabi”

Attacchi razzisti a Gerusalemme: coloni scrivono “Morte agli Arabi”

Gerusalemme-PIC. Venerdì all’alba, coloni israeliani hanno disegnato graffiti razzisti sui muri e hanno dato alle fiamme un veicolo di proprietà palestinese dopo aver fatto irruzione nel quartiere gerosolimitano di Beit Safafa. Secondo quanto riferito, i coloni hanno scritto “morte agli arabi” e graffiti del “price tag” (prezzo da pagare) prima di incendiare il veicolo. La violenza dei coloni contro i … Continua a leggere

Coloni estremisti: “Uccidete i cristiani”

Coloni estremisti: “Uccidete i cristiani”

Imemc. All’alba di domenica, un gruppo di coloni estremisti israeliani ha imbrattato le mura di un vecchio monastero di Gerusalemme, con slogan che incitano all’uccisione di cristiani. Gli slogan si pensa siano stati scritti dagli estremisti del gruppo “Price Tag”, che ha ripetutamente attaccato abitazioni palestinesi, chiese e moschee di notte, compresa la Chiesa dei Pani e dei Pesci (Tabgha), … Continua a leggere

Graffiti di estremisti ebrei su un monastero: ‘Morte ai cristiani’

I nostri media mainstream non ne hanno dato notizia. Ben diverso sarebbe stato se gli autori di tali atti vandalici fossero musulmani o cristiani palestinesi e il loro “obiettivo” fosse israeliano o ebraico. In tal caso avremmo letto titoli da prima pagina, articoloni con commenti, editoriali, accuse, richieste di “scuse” a tutti i musulmani del mondo, ritenuti “ontologicamente” colpevoli… Ma … Continua a leggere