Terre ad est di Gerusalemme confiscate per espansione coloniale

Gerusalemme-IMEMC. La politica israeliana di confisca delle terre palestinesi nella Cisgiordania occupata e a Gerusalemme non è cessata, al contrario, è aumentata negli ultimi anni.

Le autorità israeliane hanno deciso di sequestrare oltre 50 ettari di terre private palestinesi nella cittadina di Hizma, ad est della Gerusalemme occupata.

Il sindaco di Hizma ha affermato che, in passato, vennero confiscate ampie zone delle terre della cittadina, dove furono costruite due colonie. Il sindaco prevede che, questa volta, le terre saranno utilizzate per espandere le strade utilizzate dalle forze israeliane e dai coloni che conducono alla colonia di Adamo.

Le terre di Hizma, come molte altre cittadine ad est di Gerusalemme, ad esempio Anata e Shu’fat, sono circondate ed isolate dal Muro israeliano dell’apartheid. Secondo uno dei proprietari, Khayry Askar, le autorità israeliane sequestrarono parte della terra della sua famiglia nel 1977, annettendola alla colonia Giv’at Ze’ev, e ora sta affrontando di nuovo lo stesso scenario.

La cittadina di Hizma è circondata da quattro colonie, secondo quanto riferito da Al Ray. È considerata il collegamento principale tra le città settentrionali e meridionali della Cisgiordania occupata, ed è anche una delle porte principali della città santa di Gerusalemme.

I palestinesi mettono in guardia contro la le critiche israeliane verso gli inviti internazionali per fermare la sua aggressione contro i residenti nativi dei Territori occupati. Hanno affermato che Israele continua a sequestrare le loro terre, in violazione delle leggi internazionali, per espandere le sue colonie ed i progetti militari.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

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