Tlaib ha giurato al Congresso indossando un abito tradizionale palestinese

MEMO. Rashida Tlaib ha giurato al Congresso, il 3 gennaio, indossando un abito tradizionale palestinese, divenendo una delle prime due donne musulmane mediorientali ammesse alla Camera bassa.

Tlaib ha indossato il thobe (un abito tradizionale ricamato, indossato dalle donne palestinesi) alla cerimonia di giuramento, la settimana scorsa, esibendo con orgoglio le proprie origini familiari. Tlaib aveva lasciato intendere di voler indossare l’abito per l’occasione, postando una foto del thobe – ricamato da sua madre – su Instagram lo scorso dicembre, con le parole: “Un assaggio di ciò che indosserò al giuramento al Congresso. #PalestinianThobe #ForMyYama”.

Mentre la cerimonia si svolgeva a Capitol Hill a Washington DC, l’hashtag #TweetYourThobe faceva tendenza su Twitter, incoraggiando le donne palestinesi di tutto il mondo a condividere immagini dei loro abiti tradizionali. L’hashtag è stato concepito dalla scrittrice Susan Muaddi Darraj, che ha risposto ai commenti razzisti e alle critiche di risposta al post su Instagram di Tlaib, il dicembre scorso.

Secondo il New York Times (Nyt), Darraj ha dato vita a un gruppo privato su Facebook che è cresciuto fino a 8.000 membri in due settimane, prima che l’hashtag diventasse pubblico ieri. Darraj ha dichiarato al Nyt: “Mi sono commossa tutto il giorno guardando alcune di queste foto […] È semplicemente straordinario, ed è una testimonianza visiva delle relazioni tra madri e figlie che abbiamo nella nostra cultura, e penso che altre persone possono identificarsi con questo”. 

In un’intervista alla rivista di moda Elle, pubblicata nei giorni scorsi, Tlaib ha spiegato la sua decisione di indossare l’abito: “Nel corso della mia carriera nel servizio pubblico, le persone per le quali ho avuto il privilegio di lottare hanno abbracciato me e soprattutto le mie radici palestinesi. Questo è ciò che voglio portare al Congresso degli Stati Uniti, una dimostrazione impenitente del tessuto della gente in questo paese. Per questo ho deciso di indossare il thobe”. Tlaib ha aggiunto: “Da ragazzina vedevo mia madre cucire a mano i thobe seduta sul pavimento con una lampada accanto. Solo a pensarci mi tornano alla mente tanti ricordi di mia madre e quanto fosse orgogliosa di essere palestinese”.

La madre di Tlaib proviene da Beit Ur Al-Furqa, un villaggio a ovest di Ramallah, nella Cisgiordania occupata, mentre suo padre proviene da Beit Hanina, a nord di Gerusalemme. La famiglia si trasferì a Detroit, dove Tlaib è nata e cresciuta. Dopo una carriera politica decennale, lo scorso novembre Tlaib è stata eletta deputata democratica per il tredicesimo distretto congressuale del Michigan. 

Tlaib è stata raggiunta al Congresso, ieri, da Ilhan Omar – membro del “Partito laburista democratico dei contadini” (Dfl), affiliato ai democratici, anch’ella eletta al Congresso in novembre. Omar è nata nella capitale somala Mogadiscio, dove è vissuta fino ai primi anni Novanta, quando la sua famiglia fu costretta a lasciare il paese per fuggire dalla guerra civile: ha passato 4 anni in un campo profughi in Kenya, finché la sua famiglia si è trasferita negli Stati Uniti.

Dopo essere stata eletta, Omar ha espresso il proprio supporto alla campagna Boicottaggio disinvestimento e sanzioni (Bds), e il suo gruppo ha dichiarato: “Ilhan crede al movimento Bds e lo sostiene, e ha lottato per far sì che il diritto delle persone a sostenerlo non sia criminalizzato. Tuttavia, lei nutre delle riserve sull’efficacia del movimento nel realizzare una soluzione duratura”.

Traduzione per InfoPal di Stefano Di Felice
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