Tre navi cargo ed altre cinque con 600 partecipanti: la Flotta della Libertà dall’Europa, per rompere l’embargo

Bruxelles – Infopal. A metà di questo mese partiranno alla volta della Grecia e della Turchia alcune navi della Flotta della Libertà, per tentare di nuovo di rompere, questa volta via mare, l'embargo che soffoca la Striscia di Gaza.

L'incontro con le altre navi che comporranno la flotta avverrà nelle acque cipriote, e da lì comincerà la traversata alla volta di Gaza.

Anwar Garbi, membro della Campagna europea contro l'embargo a Gaza, uno degli enti organizzatori della flotta e che prenderà posto su una nave che trasporterà case prefabbricate, ha detto: “Alcune navi partecipanti partiranno dall'Europa il 15 maggio e si dirigeranno verso la Grecia e la Turchia, poi tutte assieme andranno verso Cipro, e da qui salperanno alla volta della Striscia di Gaza assediata”.

In un comunicato stampa del 5 maggio, Garbi ha spiegato che tre navi cargo faranno parte della flotta, più altre cinque navi che trasporteranno oltre 600 partecipanti provenienti da venti Paesi: parlamentari europei, attivisti stranieri, anche dalla Turchia”. E fa notare che le navi cargo trasporteranno circa cinque tonnellate di aiuti, comprese case prefabbricate, cemento e varie apparecchiature per chi ne ha bisogno.

Il parlamentare svizzero Joseph Zisyadis, che parteciperà alla flotta assieme ad altri parlamentari europei, ha detto che “la direzione della flotta sarà una sola: la Striscia di Gaza, quali che siano le pressioni e le minacce israeliane”, aggiungendo che essa rientrerà solo dopo aver consegnato gli aiuti a chi ne ha diritto.

Ed ha aggiunto: “Dal punto di vista legale, se le autorità israeliane dovessero opporsi alla flotta, possiamo portarle di fronte ai tribunali europei. Da un lato, infatti, le navi saranno registrate ufficialmente, dall'altro solcheranno acque internazionali, per cui Israele non ha alcun diritto di opporsi, ma se lo farà considereremo tale atto 'pirateria internazionale'”.

Zisyadis ha poi sottolineato la necessità che “il mondo si svegli dal torpore e si renda conto dell'embargo più lungo nella storia contemporanea che prende di mira un milione e mezzo di persone che vivono in condizioni disumane, coi valichi chiusi, quindi senza la possibilità di vivere”.

La Flotta della Libertà è organizzata dalla Campagna europea contro l'embargo a Gaza, da Free Gaza, dall'IHH turco, dalla Campagna greca e da quella svedese.

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