Tre Palestinesi uccisi nelle proteste ai confini di Gaza

Gaza-PIC e Quds Press. Tre palestinesi, tra cui un bambino, sono stati uccisi venerdì durante l’attacco delle forze di occupazione israeliane contro i manifestanti ai confini di Gaza. I soldati hanno fatto uso di munizioni vere e candelotti di gas lacrimogeno.

Secondo il ministero della Sanità di Gaza, le vittime sono Shadi Abdulal, 12 anni, Hani Afana, 21, e Mohammed Shaqoura, 21.

Circa 250 palestinesi, tra cui 18 minorenni e due medici, hanno riportato ferite di diverso tipo.

Migliaia di palestinesi nel pomeriggio di venerdì hanno preso parte alle proteste del 25° venerdì della Grande Marcia del Ritorno.

I manifestanti hanno bruciato decine di pneumatici nel tentativo di impedire la visuale ai cecchini israeliani.

Il Comitato nazionale per la Grande Marcia del Ritorno e la fine dell’Assedio ha dichiarato che le proteste di questo venerdì sono state organizzate sotto lo slogan “La resistenza è la nostra scelta” per confermare il rifiuto del popolo palestinese degli Accordi di Oslo e l’Affare del Secolo sostenuto dagli Stati Uniti.

La Grande Marcia è stata lanciata il 30 marzo in cinque campi installati lungo il confine tra la Striscia di Gaza e Israele.

La marcia chiede principalmente di sollevare il blocco di 12 anni su Gaza e di consentire ai profughi palestinesi di tornare nelle loro terre da cui furono espulsi nel 1948, come previsto dalle risoluzioni delle Nazioni Unite, in particolare la risoluzione 194 che prevede il ritorno o il risarcimento.

Da quando sono iniziate le proteste ai confini di Gaza, 184 palestinesi sono stati uccisi, 27 dei quali minorenni e oltre 19.000 feriti.

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