Tribunale israeliano proroga l'udienza del 'caso Abu Tir'

Al-Quds (Gerusalemme) – Infopal. Lo scorso 28 luglio, una corte israeliana ha deciso di rinviare la seduta del 'caso' del deputato palestinese Abu Tir. La prossima seduta giudiziaria è stata fissata per il 22 novembre prossimo.

Nella sessione di mercoledì, il Procuratore generale israeliano ha esposto la propria accusa contro il deputato palestinese: “residenza illegale in città”.

Abu Tir è uno dei quattro deputati palestinesi di al-Quds (Gerusalemme) a rischio di espulsione, e rapito, in una sorta di agguato per strada, poche settimane fa.

Da tempo, le autorità israeliane ne minacciavano l'allontanamento dalla sua abitazione, mentre già da anni le autorità di occupazione avevano provveduto alla confisca del documento di identità di Abu Tir.

Intanto, il suo difensore e il Comitato di resistenza nazionale sono presenti, con gli altri deputati, presso la sede della Croce Rossa Internazionale (Icrc).

Tutti, in città, seguiti dai palestinesi che mercoledì manifestavano in segno di protesta fuori dal tribunale, condannano la decisione: “Si tratta di una violazione dei diritti di cittadinanza fondamentali (residenza e nazionalità), anche rispetto ai parametri israeliani ed internazionali”.

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