Turchia: inchiesta internazionale per il raid anti-Flotilla

Ankara – Imemc e agenzie. In una conferenza stampa tenuta insieme al presidente siriano Bashar al-Asad, il primo ministro turco Recep Tayyip Erdoğan ha affermato che la Turchia non rimarrà in silenzio di fronte al raid mortale d'Israele contro la Freedom Flotilla, ribadendo la sua richiesta di un'indagine internazionale e una commissione d'inchiesta.

“Chi si è reso responsabile di simili azioni andrebbe perseguito, e deve pagare per i suoi crimini secondo la legge internazionale”, sono state le testuali parole di Erdoğan, che ha ricordato come il Consiglio di Sicurezza dell'Onu abbia emanato più di 100 risoluzioni contro l'occupazione e gli abusi israeliani, ma come non una singola risoluzione sia mai stata messa in pratica.

Da parte sua, il presidente siriano al-Asad ha dichiarato che Israele deve rendersi conto che il suo ininterrotto regime di occupazione gli inimicherà sempre i proprietari delle terre occupate, e che uccidendo gli attivisti di pace ha comunicato alla Turchia che questo è il prezzo da pagare per fare da equi mediatori nel processo di pace.

Al-Asad ha quindi definito l'attacco israeliano un “orribile crimine”, che riflette la vera natura dello stato d'Israele, ed ha aggiunto che “i crimini israeliani sono sempre gli stessi, prendono di mira i civili innocenti e poi li descrivono come terroristi”.

Intanto, il ministro degli Esteri turco, Ahmet Davutoglu, ha chiesto a Israele di assumere una chiara posizione riguardo a un'eventuale commissione d'inchiesta internazionale.

Oltre a questo, Davutoglu ha riferito che Ankara sta ancora valutando i propri rapporti con Tel Aviv e che il futuro della cooperazione militare israelo-turca dipenderà dalla collaborazione israeliana nella commissione.

Va ricordato che ad Ankara è arrivato anche il presidente palestinese Mahmud Abbas, per parlare con il presidente turco Abdullah Gül e con altre personalità politiche, e per esprimere inoltre le proprie condoglianze alle famiglie degli attivisti uccisi dall'esercito israeliano durante l'attacco.

Durante l'incontro con Abbas, anche Gül ha affrontato la questione della commissione internazionale, sostenendo che la sua creazione da parte del segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon sarebbe un passo importante. Un'altra ottima mossa, ha aggiunto Gül, sarebbe la riconciliazione tra le fazioni palestinesi.

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