Un giorno nella vita dei coltivatori di fragole a Gaza

Gaza-Palestine Chronicle. La stagione della raccolta delle fragole a Gaza ha un gusto dolce e amaro. Questo è un momento di comunità, bellezza e speranza, di famiglia e amici che si uniscono e si aiutano a vicenda. Nel farlo, diventano parte integrante di un paesaggio mozzafiato, dove Gaza, nonostante le sue tante ferite, è ancora in grado di creare qualcosa di bello e di condividerlo con il resto del mondo.

Ma Gaza non è sempre in grado di condividere le sue risorse con il mondo, che si tratti di fragole, agrumi o dei talenti della sua gente,  perché l’assedio israeliano, un blocco che dura da 14 anni, ha impossibilitato Gaza ad operare come una normale entità economica.

Gli agricoltori di Gaza ora stanno aspettando il lungo periodo di negoziati, sperando di acquisire dall’occupazione israeliana i documenti necessari per esportare il raccolto di fragole di. Quest’anno, il compito è reso ancora più complicato a causa delle restrizioni per il COVID-19 nel principale mercato europeo di Gaza.

Fawzi Mahmoud, fotoreporter di Palestine Chronicle, ci accompagna in un viaggio verso le piantagioni di fragole di Gaza, dove gli agricoltori della città di Beit Lahia sperano che il loro duro lavoro si traduca in fondi di cui c’è assoluta necessità.

Foto: qui.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

 

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