Un municipio spagnolo vuole sostituire il ‘Giorno dell’Olocausto con il Genocidio dei Palestinese. L’ambasciatore israeliano in Spagna denuncia il testo ‘irresponsabile’.

Comité Democrático Palestino – Chile / 29 gennaio 2007
Secondo il quotidiano El País, l’ambasciatore israeliano in Spagna, Victor Harel, ha denunciato l’amministrazione di Ciempozuelos, nella provincia di Madrid, per aver deciso di "rimpiazzare" il Giorno della Memoria dell’Olocausto per qualcosa di "inaudito" chiamato "commemorazione del genocidio palestinese".
Harel ha definito questa iniziativa come "idea insensata e vile", commessa "probabilmente per ignoranza o indifferenza a quanto accaduto al popolo guideo". "Non solo offendono sei milioni di vittime, (…) migliaia di sopravvissuti dell’inferno nazista, (…) centinaia di ‘giusti’ che misero a rischio la propria vita per salvare gli ebrei", ma anche "offendono una immensa maggioranza di spagnoli, che, in molte parti della Spagna si sono uniti in memoria delle vittime dell’Olocausto".

Portavoci della municipalità hanno reso noto -scrive El País- che "c’è stata una manipolazione" perché non è stata cambiata alcuna celebrazione. "Da tre anni, il nome ufficiale della ricorrenza è Giorno della Memoria dell’Olocausto ebraico e della Prevenzione dei Crimini contro l’Umanità".

Secondo la fonte, la celebrazione avrebbe dovuto iniziare lo scorso mercoledì 24 con una conferenza intitolata: "Altri crimini contro l’umanità", ma l’incontro è saltato perché la relatrice era malata. 

L’ambasciatore israeliano – scrive El Paìs -, nella sua lettera di denuncia, si riferisce al "genocidio palestinese" e assicura che "è inesistente".

E ha espresso il suo “energico rifiuto a questa irresponsabilità che dimostra mancanza di conoscenza sul conflitto nella regione Mediorientale".

"Inventando il genocidio palestinese, essi ignorano – e talvolta premiano – le organizzazioni terroriste palestinesi come Hamas", ha denunciato l’ambasciatore.

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