Un rabbino americano denuncia il sionismo come “causa profonda della sofferenza in Palestina”

PressTv/Croah.fr. Un rabbino anti-sionista americano ha severamente criticato il recente “bagno di sangue” compiuto da Israele sui civili della Striscia di Gaza, affermando che il sionismo è la “causa profonda della sofferenza” in Palestina. “Noi siamo in totale opposizione all’occupazione e tutto ciò che si verifica a Gaza e preghiamo tutti i giorni per lo smantellamento rapido e totale dello ‘Stato d’Israele’ sionista”, ha dichiarato Rabbi Yisrael David Weiss, attivista e portavoce della comunità ebraica anti-sionista Haredi, a PressTv, mercoledì.

Residente a Monsey, nello stato di New York, Weiss ritiene che i veri ebrei praticanti dovrebbero opporsi pacificamente all’esistenza d’Israele che, dice, “si oppone frontalmente ai comandamenti di Dio”.

I sionisti israeliani “commettono delle atrocità”: saccheggiano, rubano, uccidono, tutto ciò in totale violazione delle leggi della Torah”, ha dichiarato.

“Se non vi fosse mai stata l’occupazione sionista, né l’ideologia sionista né lo stato d’Israele, allora avremmo continuato a vivere in pace come abbiamo fatto nel corso dei secoli con gli arabi e i musulmani.

Rabbi Weiss ha fatto parte di un gruppo di manifestanti ebrei anti-sionisti che hanno dato fuoco ai loro passaporti israeliani dinnanzi all’edificio delle Nazioni Unite a New York, martedì, per condannare i crimini compiuti dal regime sionista contro il popolo palestinese.

I manifestanti hanno manifestato la propria rabbia in relazione all’ultima offensiva israeliana contro la Striscia di Gaza: “Si tratta del peggiore dei crimini e provocherà la peggiore delle punizioni per questi maledetti sionisti”, ha proseguito Rabbi Abraham Haim Cheshe ai microfoni di Press Tv.

Traduzione di Antonio Cipolletta

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