Un terzo dei giovani israeliani rifiuta la leva obbligatoria per ragioni di “salute mentale”

MEMO. L’esercito israeliano ha espresso preoccupazione per il fatto che un terzo dei giovani israeliani non si sia ancora arruolato, quest’anno, per motivi legati alla “salute mentale”, secondo quanto ha riportato domenica Yedioth Ahronoth.

I dati pubblicati dal giornale israeliano hanno mostrato che il 32,9 per cento dei giovani riceverà un’esenzione dal servizio nazionale obbligatorio nelle forze di difesa israeliane. Il dato per le giovani donne è del 44,3 per cento. Inoltre, una media del 15% dei giovani israeliani abbandona durante il servizio militare. Secondo il Jerusalem Post, quasi la metà dei soldati maschi – il 47,9 per cento – non completa il servizio militare.

La direzione del personale del ministero della Difesa israeliano ha chiesto ulteriori controlli sulle esenzioni per malattie mentali. Ha suggerito che molti dei documenti forniti in tali casi sono falsi.

Quds Press ha riferito che un quarto di tutti i giovani israeliani evitò il reclutamento nel 2007; nel 2015 la percentuale salì al 26,9% e a l 30% nel 2019. Ora si attesta a un terzo.

Tutti i 18enni in Israele devono prestare servizio militare. Gli uomini servono per 32 mesi mentre le donne per 24 mesi.

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