UNRWA: 13 studenti palestinesi uccisi da Israele a Gaza dall’inizio di marzo

MEMO. Dall’inizio di marzo, 13 studenti delle scuole dell’ONU sono stati uccisi dalle forze d’occupazione israeliane nella Striscia di Gaza, secondo l’agenzia delle Nazioni Unite per i profughi palestinesi.

La dichiarazione dell’UNRWA, pubblicata domenica, rivela che l’omicidio realizzato da cecchini israeliani di un minorenne palestinese, avvenuto il 28 settembre, ha portato a 13 il numero totale di studenti dell’UNRWA che sono stati uccisi dal 30 marzo 2018, nel contesto della Grande Marcia del Ritorno.

Proteste.

“Molti altri minorenni che studiano nelle scuole dell’UNRWA sono stati feriti nelle manifestazioni”, ha aggiunto la dichiarazione.

L’UNRWA ha inoltre rilevato che tra il 31 marzo e il 30 settembre, i 22 centri sanitari dell’agenzia nella Striscia di Gaza occupata “hanno fornito 4.104 visite per le ferite riportate nelle proteste, di cui oltre 770 riguardano minorenni”.

Circa l’86% di questi casi è legato a ferite d’arma da fuoco, “spesso con gravi danni fisici”.

“Le ferite possono essere medicate. Ma per le vittime di tali violenze e per tutte le persone coinvolte nelle loro cure, gli effetti sono duraturi; la riabilitazione è spesso lunga, costosa ed incerta”, ha aggiunto l’UNRWA.

“L’UNRWA condanna la perdita di vite umane e l’impatto devastante che le morti e gli infortuni hanno su individui e famiglie. Ogni sforzo deve essere fatto per proteggere in modo più efficace coloro che sono esposti a questa tragica situazione”.

L’agenzia delle Nazioni Unite ha inoltre sottolineato che “negli ultimi mesi, l’aggravarsi della crisi umanitaria ha ulteriormente devastato la Striscia di Gaza e ha ridotto ad un punto di rottura un sistema sanitario già fragile”.

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