Valle del Giordano: chiusi pozzi d’acqua, confiscate tende e consegnati ordini di sfratto per 15 strutture

Valle del Giordano – Imemc. Lunedì mattina, le forze d’occupazione israeliane hanno chiuso dei pozzi d’acqua a Khirbet Allan, nel villaggio di al-Jiftlik, nella Valle del Giordano settentrionale.

L’attivista Aref Daraghmeh ha dichiarato che l’esercito d’occupazione e la cosiddetta “Amministrazione Civile Israeliana” hanno fatto irruzione nell’area e sigillato i pozzi d’acqua. Ha aggiunto che l’occupazione “sta usando falsi argomenti per chiuderli, affermando, per esempio, che sono illegali”.

Daraghmeh ha sottolineato che ciò fa parte della guerra che l’occupazione sta conducendo contro gli autoctoni nella Valle del Giordano, con l’obiettivo di dislocarli.

Daraghmeh ha sottolineato che tali politiche sono le più violente, in quanto privano i palestinesi del diritto all’acqua proveniente dal loro sottosuolo, che viene sottratta illegalmente dall’occupazione e fornita gratuitamente ai coloni.

Nello stesso contesto, l’occupazione militare ha demolito un complesso residenziale e sequestrato il suo contenuto nell’area di Tel al-Samadi, ad al-Jiftlik, ordinando l’evacuazione di oltre 15 strutture.

Fonti per i diritti umani hanno spiegato che le notifiche hanno portato all’evacuazione di alcune case da un’area antica nella Valle del Giordano.

Le fonti hanno inoltre sottolineato che questa politica di notifiche di sfratto è stata adottata dall’occupazione durante l’anno in corso per espellere la popolazione dalle sue aree di residenza.

I gruppi di difesa dei diritti umani chiedono che le istituzioni internazionali e nazionali per i diritti umani proteggano la popolazione e le loro proprietà dall’oppressione e dall’arroganza dell’occupazione militare israeliana.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

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