Il villaggio Battir, un paradiso terrestre tra bellezza e storia

Al-Khalil (Hebron) – PIC. Sulla strada principale che lega al-Khalil a Betlemme, non lontano dal villaggio al-Khidr, a sud-ovest della città di Betlemme, un meraviglioso panorama si offre allo sguardo dei passanti: è il paesaggio dei villaggi che sorgono accanto alle montagne di al-Quds: Hossan, Nahalin, al-Waldja e Battir.

Il villaggio di Battir sorge in cima ad una collina e si sviluppa su tutta la lunghezza, per terminare nella valle di An-Nossur. I suoi si compongono di eleganti gradini, di prati e alberi.

Un paradiso terrestre.

E’ attraente lo scroscio dell’acqua che scorre in canali che risalgono all’epoca cananea. I ruscelli scorrono all’ombra degli alberi di avocado, pere, fichi… le piantine di menta, basilico, cocomeri, melanzane sono dappertutto.

La bellezza è ovunque. I terreni a scale aprono il villaggio sulle montagne di al-Quds e terminano nella profonda valle di Nossur (le aquile), passando attraverso l’antico borgo e i castelli storici. La ferrovia costruita dagli Ottomani nel 1905, per collegare il nord della Palestina al sud, è ancora presente.

Un villaggio storico.

Il nome del villaggio di Battir risale all’epoca cananea. Il villaggio conserva anche molte tracce dell’epoca romana: bacini d’acqua, archi, torri, canali, strade.

Hajj Mohammed al-Qattush, di 73 anni, originario del villaggio di Battir, è un insegnante in pensione; ora lavora le sue terre in campagna. Si ricorda di come il villaggio era ricco di frutti e verdure che le donne portavano verso la città di al-Quds, e da lì verso le altre città palestinesi.

Dopo l’occupazione sionista, in seguito alla Nakba (la catastrofe del 1948), le autorità di occupazione requisironoo circa novanta ettari. Nonostante i furti dei sionisti e le occupazioni, i villaggi continuano a lavorare le terre e ci restano attaccati.

Un sito storico internazionale.

Akrem Badr, presidente della municipalità di Battir, invita a un aiuto per valorizzare l’aspetto storico del sito.

Il retaggio storico e la bellezza del paesaggio accolgono i visitatori.

Badr ha riferito si essere fiero del suo villaggio, iscritto ormai sulle liste del patrimonio mondiale dell’Unesco, dal 21 giugno 2014.

La municipalità ha lavorato molto per ottenere questo riconoscimento, organizzando e partecipando ad atelier, insieme a ricercatori, storici, ingegneri e specialisti.

La municipalità continua a lavorare per portare in alto il prestigio di questo villaggio, costruendo dei progetti presentati par gli abitanti, spiega.

Traduzione di Chiara Parisi

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