Violazioni del diritto umanitario: gli effetti devastanti dell’assedio alla Striscia di Gaza.

Fecero un deserto e lo chiamarono pace (Tacito) 

Le violazioni israeliane del diritto umanitario.

Gaza – Infopal. L’on. Jamal al-Khudari, presidente del Comitato Popolare contro l’assedio, ha illustrato, numeri alla mano, gli effetti dell’embargo israeliano contro la Striscia di Gaza, invitando le nazioni arabo-islamiche e il resto del mondo "a informarsi sulla sofferenza causata al popolo palestinese e ad adoperarsi per salvare un milione e mezzo di persone".

Povertà diffusa. Ieri, in una dichiarazione alla stampa, Al-Khudari ha riferito che l’80% degli abitanti di Gaza vivono sotto il livello di povertà, il 65% sono disoccupati, 140 mila lavoratori sono senza lavoro, circa 3900 fabbriche e ditte (il 97%) sono ferme per mancanza di materie prime e del necessario per la produzione1500 container provenienti dall’estero sono bloccati nei porti israeliani da circa un anno e mezzo – Israele rifiuta di sdoganarli imponendo altre tasse nonostante tutta la merce sia importata legalmente e i dazi siano già stati regolarmente pagati.

Valichi chiusi. Al-Khudari ha anche riferito che i 6 valichi della Striscia di Gaza sono ancora chiusi, e che i prodotti che entrano non superano il 15% del fabbisogno degli abitanti, mentre il transito delle persone tra Gaza e mondo esterno, Cisgiordania e Gerusalemme compresi, è paralizzato.

Situazione sanitaria. Le morti provocate dall’assedio sono 260: il 40% sono bambini. L’unica fabbrica farmaceutica della Striscia di Gaza ha interrotto la produzione per  mancanza di materie prime. Il 60% dei bimbi palestinesi è malnutrito; 1,5 milioni di persone vivono grazie agli aiuti umanitari erogati dall’UNRWA, dalla Fao, l’Organizzazione Mondiale per l’agricoltura e l’alimentazione, e dalle organizzazioni caritatevoli arabe, islamiche ed internazionali. 52 tipi di medicine, tra cui sette principali per il cancro, e altri 135 prodotti sanitari sono esauriti. Sono finite anche le scorte di ossigeno per i neonati prematuri, l’alcol per disinfettare e altre strumentazioni indispensabili.

Milioni di dollari di perdite. Tutti i progetti di sviluppo che riguardanti i centri sanitari, gli ospedali e l’istruzione sono fermi, così come accade alle attività edilizie. Il valore economico delle attività bloccate ammonta a 60 milioni di dollari. Le perdite mensili dirette in ambito produttivo, commerciale e agricolo raggiungono i 50 milioni di dollari. Chi risarcirà i palestinesi?

Acqua. Al-Khudari ha spiegato che 4 giorni su 7 viene sospesa l’erogazione di acqua; inoltre, circa 40 milioni di litri di scarichi fognari vengono gettati in mare senza trattamenti. Decine di pozzi sono bloccati per mancanza di carburante.

Energia elettrica. La centrale elettrica funziona solo per il 50%, sempre a causa della mancanza di carburante e dei pezzi di ricambio per i trasformatori.

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