X Festival di Solidarietà con la Palestina.

X Festival di Solidarietà con la Palestina.

Dal nostro inviato, Mohammad Khalil 

Roma, 6 aprile 2008

Ieri, centinaia della comunità araba e musulmana e diversi sostenitori italiani hanno partecipato alla prima tappa del “X Festival della Solidarietà al-Aqsa”, organizzato, per la prima volta a Roma, dall’Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese. Erano presenti numerose personalità del mondo arabo-islamico e della politica italiana: il dott. Ahmad Nofal, docente all’università di Giordania; shaikh Riyad alBustanji, giordano; l’onorevole Hamdi Hasan, membro del Consiglio del Popolo Egiziano; il rappresentante dell’ambasciata palestinese a Roma, Rebhi; Mastrantonio Roberto, presidente del VII Municipio; Vargas Maria, italo – peruviana, presidente dell’Associazione Peruviane e candidata consigliere comunale nelle liste del PD; Maurizio Rodolfo, del Centro d’Iniziativa Popolare; Francesco Rodolfo, segretario locale PDCI; Pagnini Mario, candidato consigliere comunale per il PDCI al VII Municipio.

Al-Qaddumi ha ringraziato tutti i partecipanti per "la loro solidarietà alla nobile causa del popolo palestinese" e ha spiegato le difficili condizioni di vita sia in Cisgiordania sia nella Striscia di Gaza sotto assedio.

I relatori italiani hanno dichiarato il proprio sostegno al popolo palestinese martoriato: il presidente del VII Municipio si è detto felice di ospitare il festival e di avere tanti ospiti arabi e musulmani. Maurizio Falassi ha precisato che bisogna "rompere il muro del silenzio dell’occupazione". Francesco Rodolfo ha detto che "noi prima di voi siamo stati occupati dai nazi – fascisti per questo noi siamo con la resistenza del vostro popolo".

Poi ha proseguito l’onorevole Hamdi Hassan che ha salutato "il popolo palestinese assediato che resiste e che difende l’Islam come credo e cultura, e la sua causa, nonostante i massacri commessi contro i bambini, le donne e gli uomini". E ha precisato che "stiamo parlando di una questione che unisce tutti i musulmani e non solo gli arabi, perché comprende anche la questione della moschea di al-Aqsa anche essa in assedio". Hassan si è meravigliato del silenzio della comunità internazionale nei confronti della carneficina israeliana e si è chiesto "com’è possibile che ciò accada senza nemmeno scandalizzarsi". Si è domandato anche: "Dove sono i difensori dei diritti umani o degli animali?" e ha concluso confermando che il problema non è tra ebrei e musulmani come vogliono far credere, ma con l’occupazione sionista.

Shaikh Riyah al-Bustanji ha invece illustrato l’importanza islamica della Palestina.

Il dott. Ahmad Nofal, di origine palestinese ma residente in Giordana, ha ringraziato le autorità italiane che hanno permesso l’incontro, spiegando che nei paesi arabi ciò non sarebbe possibile. E ha proseguito dicendo che "tutti i colonialismi sono stati liquidati. Questo è il peggiore, ma finirà". "Non dobbiamo addormentarci sognando la pace – ha aggiunto – perché una nazione potente come l’America non vive senza inventare un nemico: ha accusato l’Iraq di possedere armi di distruzione di massa e lo ha distrutto, perciò noi non dobbiamo rilassarci troppo. La democrazia, se utilizzata dai musulmani viene distrutta, come è accaduto in Palestina e in altri paesi". 

Samir al-Qariuti, giornalista palestinese e presidente della comunità palestinese del Lazio, ha affermato: "Noi lottiamo contro il più agguerrito occupante della terra, ma quella terra è nostra". E ha precisato che la maggior parte degli italiani e del mondo sono con il popolo palestinese, perché "la nostra decennale lotta ha fissato il nostro diritto nella loro mente". E ha sottolineato l’importanza dell’unità nazionale palestinese perché "essa è la garanzia della vittoria".

Mohammad Hannoun, presidente della Abspp, ha illustrato le attività dell’associazione, tra cui le adozioni a distanza, e ha spiegato l’importanza della solidarietà, in particolare nelle difficili condizioni in cui vive il popolo palestinese nella Striscia di Gaza, a causa dell’assedio e delle continue aggressioni israeliane.

Mohammad Daniele, membro del direttivo della comunità musulmana bolognese, ha parlato del suo viaggio in Palestina e delle umiliazioni e difficoltà che subisce il popolo palestinese da parte dell’occupazione israeliana.

Gli altri appuntamenti:

Torino 25 aprile

Brescia 26 aprile

Milano 27 aprile

Bologna 1 maggio

Genova 3 maggio

Vicenza 4 maggio

Promozione e organizzazione: Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo palestinese – Abspp onlus

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