XVI edizione Al Ard Doc Film Festival

XVI edizione Al Ard Doc Film Festival.

Torna l’appuntamento sardo con il cinema documentario arabo palestinese.

Inaugurazione lunedì 11 marzo ore 17.00.

Dall’11 al 16 marzo 2019, presso la sala Nanni Loy  in via Trenitno a Cagliari, si svolgerà la XVI edizione del Festival del Cinema Arabo Palestinese Al Ard Doc Film Festival, organizzato dall’Associazione Amicizia Sardegna Palestina, con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna e della Sardegna Film Commission.

Tra i principali festival europei di cinema arabo e palestineseAl Ard presenta una ricchissima edizione con 37 film, dei quali 27 in concorso, 3 fuori concorso e 7 nella sezione speciale Eco del campo. Le opere sono state scelte e selezionate dalla commissione esaminatrice tra moltissime proposte arrivate da tutto il mondo, arabo e non solo. Come di consueto, alle proiezioni si affiancano incontri didattici, rappresentazioni teatrali, mastercalss, presentazioni di libri e concerti.

Quest’anno si aggiunge alla consueta programmazione dei documentari in concorso e delle fiction fuori concorso una sezione speciale, L’eco del campo, dedicata alla produzione audiovisiva proveniente dai campi profughi palestinesi.

I film in concorso, provenienti dal mondo arabo dall’Asia, dall’Africa, dall’Europa e dall’America, raccontano le difficoltà della popolazione palestinese, a partire dai limiti alla circolazione di persone e merci, l’embargo a Gaza, il tema dei prigionieri politici e le lotte per la loro liberazione e i loro diritti e lo scandalo del muro e della separazione imposta dai governi israeliani.

Il festival prevede anche tre film fuori concorso.

Lunedì 11 marzo, alle 20, si apre con la proiezione del film d’animazione The tower (2018), del regista norvegese Mats Grorud, in cui le sequenze girate con la puppet animation si uniscono a scene create in 2D per confrontare l’amaro destino di diverse generazioni palestinesi. Segue, il 15 marzo, On the roof of Damascus (2017), del siriano Almohannad Kalthoum e il 16 marzo il cortometraggio Bonboné (2017), del tedesco-palestinese Rakan Mayasi, che racconta di una coppia palestinese e del suo modo insolito di concepire un figlio mentre il marito è detenuto in un carcere israeliano.

Tra le iniziative collaterali, si segnala la mostra Spazi senza Fine 2 dell’artista palestinese Emad Abu Hashish, che si inaugura all’ Ex-art di Piazza Dettori il 9 marzo alle 18, in partenariato con CVS- Sardegna Solidale. La mostra resterà aperta fino al 20 marzo.

Un premio alla carriera verrà consegnato alla palestinese Mai Masri, con alle spalle oltre trent’anni di produzione filmica. La regista sarà protagonista della masterclass Palestinian women call the shots dove si passerà in rassegna la sua produzione e lo sguardo femminile sul conflitto, il 15 marzo alle 16, in dialogo con Monica Maurer. Lo stesso giorno, al mattino, è previsto un seminario per gli insegnanti delle scuole medie superiori dal titolo I rifugiati palestinesi e il Diritto al Ritorno.

Il 12 marzo, alle 21, è previsto lo spettacolo teatrale Mi chiamo Rachele Corrie, di Antonio Ligas, con Maria Laura Caselli, dedicato all’attivista statunitense uccisa dagli israeliani durante una azione di interposizione pacifica e nonviolenta a Rafah nel 2003.

Tra le numerose iniziative editoriali dedicate alla Palestina e alla sua letteratura si è scelto di presentare l’ultima traduzione italiana delle opere del pluripremiato poeta palestinese Ibrahim Nasrallah, Specchi degli angeli(Q Edizioni). Dialogherà con l’autore l’arabista Wasim Dahmash, già docente all’Università di Cagliari.

Al termine delle premiazioni, in programma per il 16 marzo alle 20:45, ci sarà il concerto della band cagliaritana Sandal Falastin

Il programma completo è disponibile al link: https://xvi.alardfilmfestival.com/programma.html

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