‘Zero’, un film-inchiesta sull’11 settembre 2001.

Segnaliamo ai nostri visitatori che è uscito il documentario "Zero", tratto da un’inchiesta di Giulietto Chiesa sull’11 settembre. Il film è diretto da Franco Fracassi e Francesco Trento e prodotto da TPF Telemaco.

Da http://www.zerofilm.info/film/

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ZERO è un film documentario che rompe il muro del silenzio, un’inchiesta giornalistica rigorosa, costruita con interviste girate in tutto il mondo a testimoni oculari, sopravvissuti, responsabili delle indagini, esperti, tecnici, scienziati, familiari delle vittime, giornalisti.
Tre narratori d’eccezione, Dario Fo, Lella Costa e Moni Ovadia, accompagnano lo spettatore nel viaggio attraverso le menzogne della versione ufficiale.
Immagini di repertorio inedite ed esclusive, documenti ufficiali, ricostruzioni in computer grafica, permettono allo spettatore di riconsiderare i fatti da punti di vista diversi e riuscire a guardare di nuovo, in maniera critica, le immagini dell’11 settembre 2001

– Perché le Torri Gemelle e l’edificio 7 del World Trade Center, mai colpito da un aereo, sono crollati a velocità di caduta libera?
– Che cosa è accaduto al Pentagono? Se un aereo lo ha colpito, dove sono i resti di quell’aereo? E come avrebbe fatto un Boeing dirottato a penetrare lo spazio aereo più protetto del mondo senza incontrare alcuna resistenza, proprio nel mezzo di quello che era ormai universalmente riconosciuto come un attacco terroristico?
– Com’è possibile che la difesa aerea più potente del mondo l’11 settembre non abbia intercettato nessuno dei quattro aerei dirottati? Com’è possibile che nessun responsabile di questo disastro sia stato punito o rimosso?
– Chi sono e come hanno agito i dirottatori? Come sono entrati negli Stati Uniti?
– Cos’è realmente al Qaeda e quali legami aveva con i servizi statunitensi l’11 settembre 2001?
– Perché le indagini precedenti all’11 settembre sono state ostacolate dai vertici del Fbi e perché le indagini successive alle stragi si sono concluse in brevissimo tempo?

A sei anni dall’evento che ha cambiato volto al mondo, queste domande rimagono ancora senza risposta.
A nulla è servita una Commissione ufficiale d’inchiesta. I suoi lavori sono stati contestati da molti: esperti dei servizi segreti, scienziati, parenti delle vittime.
Molti testimoni non sono stati nemmeno ascoltati, molte prove sono state ignorate. Il rapporto finale sorvola su molte, moltissime questioni chiave.
Per usare le parole di Robert McIlvaine, padre di una delle vittime delle Torri Gemelle, “la Commissione sull’11 settembre non è stata un’investigazione, ma un’esposizione”. Una mera esposizione di quella che ormai è conosciuta come “la versione ufficiale”, una versione monolitica e indiscutibile.
Secondo questa versione, la tragedia è stata il risultato di un’operazione condotta con successo da diciannove dilettanti di origine araba, comandati da un uomo che vive in una caverna afgana. Secondo questa versione diciannove dilettanti, armati di temperini, e con scarsissima esperienza di volo, avrebbero sequestrato quattro aerei di linea, li avrebbero diretti con estrema perizia contro i loro obiettivi senza l’ausilio della torre di controllo e passando inosservati attavero le maglie di uno dei migliori sistemi di difesa che la storia abbia mai visto. Secondo questa versione quattro piloti improvvisati, con alle spalle pochissime ore di volo e qualche ora di simulatore, sarebbero riusciti a colpire il 75% dei loro obiettivi con una precisione che nemmeno i più bravi piloti statunitensi sarebbero in grado di riprodurre.
Albert Einstein diceva: “È difficile conoscere la verità, ma a volte è molto semplice riconoscere una menzogna”.

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