‘1.337 bambini palestinesi uccisi dall’inizio dell’Intifada al-Aqsa’

Ramallah – Pal-Info e InfoPal. Le forze d'occupazione israeliane e i coloni ebrei hanno ucciso 1.337 bambini palestinesi dall'inizio dell'Intifada al-Aqsa, a settembre 2000, fino all'ultimo periodo del 2010.

Il dato è emerso da un rapporto redatto dal centro di ricerca e comunicazione “Ahrar” e pubblicato ieri, venerdì 14 gennaio 2011.

Nello studio si riporta che le uccisioni di bambini palestinesi sono avvenute attraverso assassinii diretti o nel corso di bombardamenti, sparatorie alla cieca, scontri o operazioni mirate contro aree residenziali.

Il più alto numero di bambini palestinesi uccisi si è registrato a Gaza (977), seguono Nablus con 92 e Jenin con 77.

Nel 2010, le forze d'occupazione israeliane hanno arrestato 3.300 bambini palestinesi e, negli ultimi tre anni, 11 mila. 103 sono ragazze.

Fu'ad al-Khafesh, direttore del centro “Ahrar”, ritiene le autorità d'occupazione israeliane totalmente responsabili per i crimini commessi contro questi minori palestinesi e chiede ai gruppi per i diritti umani e a tutte le istituzioni competenti, di procedere legalmente contro i leader dell'esercito e gli apparati di sicurezza di Israele.

Proprio ieri sera, 14 gennaio, i soldati israeliani hanno assaltato il villaggio di Zabouba (Jenin ovest) è hanno sequestrato un 16enne palestinese.

Testimoni hanno raccontato che i soldati israeliani hanno fatto irruzione in più abitazioni, sottoponendo i residenti a interrogatorio e perquisizioni.

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