1500 palestinesi arrestati negli ultimi 4 mesi.

Oltre 1500 palestinesi arrestati da fine giugno al 24 ottobre per mano delle forze di occupazione israeliane: questo è il dato denunciato dal ministero per gli Affari dei Prigionieri palestinesi.

Tra gli arrestati, anche donne e bambini. 

La resistenza palestinese ha chiesto da tempo lo scambio di prigionieri: il rilascio del caporale Jilad Shalit, in mano a fazioni armate palestinesi, per la liberazione di donne, bambini, malati e carcerati da lungo tempo. 

Nel report si denuncia la campagna di arresti da parte delle autorità di occupazione, che avrebbe portato alla cattura di oltre 5000 minori e di 500 donne palestinesi dallo scoppio della seconda Intifada, Intifada di Al-Aqsa, nel settembre del 2000.

Almeno 183 prigionieri sono morti in carcere a causa delle torture subite, delle cure mediche negate e delle disumani condizioni nelle celle.

Inoltre, si evidenzia come le truppe israeliane abbiano l’abitudine di usare i cittadini palestinesi – soprattutto bambini – come scudi umani durante le operazioni militari nelle città della West Bank. 

Inoltre, alle famiglie palestinesi viene spesso negato il diritto di far visita ai propri congiunti in carcere.

(Fonte: Palestine-info.co.uk)

Tutto questo, in flagrante violazione delle leggi internazionali.

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