20 mila palestinesi rimarranno intrappolati tra il Muro di separazione e i confini israeliani.

L’Ufficio del premier israeliano ha confermato quanto affermato dal quotidiano Haaretz: il governo allungherà il tragitto del Muro di separazione ancora di più dentro la parte orientale della Cisgiordania.

Il piano prevede l’inclusione di due insediamenti entro la "barriera di sicurezza".
Il nuovo tratto includerà l’insediamento di Naaleh e Nilion nella parte israeliana del Muro, ma anche 20 mila palestinesi che rimarranno intrappolati tra questo e i confini con Israele.

Il portavoce della presidenza, Nabil Abou Rdein, ha condannato la decisione di modificare il tracciato del Muro. Nel comunicato, Abou Rdeina ha spiegato che una tale decisione "rivela le intenzioni del governo israeliano riguardanti il processo di pace".
Il portavoce ha chiesto al premier israeliano Ehud Olmert di annullare "questa decisione razzista che mira a isolare due villaggi palestinesi dal resto della Cisgiordania". 

Si è infine rivolto alla comunità internazionale affinché agisca per far cessare le attività coloniali illegali nella Cisgiordania.

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