2008 Anno della Palestina: 29 marzo, manifestazione a Torino.

 

Riceviamo e pubblichiamo.

ISM-Italia Comunicato stampa 9 marzo 2008

2008 Anno della Palestina

Contro l’occupazione israeliana della Fiera del Libro di Torino

tutti/e a Torino sabato 29 marzo 2008

in piazza Castello alle ore 14.30

per chiedere

la revoca dell’invito a Israele

come ospite d’onore dell’edizione 2008

nel 60° anniversario della costituzione dello Stato di Israele,

che è stato preceduto, accompagnato e seguito dalla pulizia etnica della Palestina:

oltre 700.000 palestinesi cacciati dalle loro case e i loro beni derubati, oltre 500 villaggi distrutti, numerosi massacri come quello di Deir Yassin con oltre 170 morti.

Tutte/i a Torino il 29 marzo perché

“è meglio che i responsabili

chiedano scusa per l’errore fatto

piuttosto che continuino a fare

bestialità!”

(Suad Amiry, architetta e scrittrice palestinese, agli organizzatori della Fiera del Libro di Torino)

“A 60 anni  dalla “pulizia etnica” dei  Palestinesi, non c’è nessuna ragione per celebrare “i 60 anni di Israele”!  Ma vi sono miriadi di ragioni per riflettere, impegnarsi e lavorare per la pace e la giustizia.”

La parola “espropriazione” presente nel documento del PABCI (Palestinian Campaign for the Academic & Cultural Boycott of Israel), che ha tra i suoi fondatori e animatori Omar Barghouti, è doveroso da parte nostra sostituirla con “pulizia etnica”, che dice in modo più preciso la natura barbara, feroce e coloniale di quella espropriazione.

E l’appello del PABCI indica anche la risposta più appropriata: organizzare iniziative “per riflettere, impegnarsi e lavorare per la pace e la giustizia”.

Più recentemente la Associazione degli Scrittori Giordani ha rivolto un appello che dice:

“Contrariamente a quello che gli organizzatori sostengono, la decisione di invitare Israele come ospite d’onore è una scelta “politica” e non ha nulla a che fare con la cultura.” e così conclude:

Poiché gli organizzatori insistono nella loro decisione, noi facciamo appello agli scrittori, agli intellettuali, agli artisti, agli accademici e agli editori di tutto il mondo, in particolare in Italia e in Francia, di unire le loro voci e le loro forze alla campagna globale per boicottare le Fiere del Libro di  Torino e di Parigi.”

Sono stati già ottenuti almeno tre risultati:

  • riportare all’attenzione dell’opinione pubblica il problema della Palestina malgrado la sistematica manipolazione dei media  
  • mettere in difficoltà i responsabili della Fiera del Libro, costretti ad aggiungere menzogna a menzogna, ipocrisia a ipocrisia, cinismo a cinismo
  • evitare l’arrivo del trio letterario, Oz, Grossman e Yehoshua, tre megafoni del potere israeliano, razzisti e immorali, che hanno annunciato che non parteciperanno, con grave disappunto di promotori e sostenitori

Per queste e molte altre ragioni riteniamo fondamentale ogni iniziativa in programma nei prossimi mesi a Torino e in ogni altra città italiana,

a partire dalla manifestazione del 29 marzo a Torino indetta per chiedere:

la revoca dell’invito a Israele come ospite d’onore.

Una occasione anche per ricordare alle forze politiche impegnate nella campagna elettorale che il continuo silenzio sul genocidio in corso a Gaza e sulla pulizia etnica in Cisgiordania è il segno di una complicità assolutamente inaccettabile.

Per ogni informazione www.lacaverna.it/ (cliccare poi in alto a destra su  Antidoti per Veleni e Bugie 2008). Da questo sito è possibile anche inviare una email per aderire alla richiesta di revoca dell’invito a Israele.

Si può anche inviare direttamente una email all’indirizzo noisraeleospiteonore@yahoo.it con nome, cognome, città di residenza e eventuale organizzazione. Confermare nella email la partecipazione alla manifestazione del 29 marzo 2008 a Torino.

 

“Verrà il tempo in cui i responsabili dei crimini contro l’umanità che hanno accompagnato il conflitto israelo-palestinese e altri conflitti in questo passaggio d’epoca, saranno chiamati a rispondere davanti ai tribunali degli uomini o della storia, accompagnati dai loro complici e da quanti  in Occidente hanno scelto il silenzio,  la viltà e l’opportunismo.”

ISM-Italia, Torino 9 marzo 2009

p.s.:

All’indirizzo http://www.forumpalestina.org/news/2008/Marzo08/09-03-08MegaPrigione.htm

un articolo di Ilan Pappe “La mega-prigione della Palestina”, electronic intifada 6 marzo 2008 (in aprile sarà nelle librerie italiane il suo saggio “La pulizia etnica dellaPalestina”) e all’indirizzo

http://www.forumpalestina.org/news/2008/Marzo08/05-03-08BoicottaggioMondiale.htm 

un articolo di Omar Barghouti “Per fermare Israele ora è il momento per un boicottaggio mondiale”, electronic intifada 6 marzo 2008.

Nel primo Ilan Pappe puntualizza la politica genocida del governo israeliano.

Nel secondo Omar Barghouti ribadisce la necessità di un boicottaggio mondiale per fermare Israele.

ISM- Italia

info@ism-italia.it

 

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“Verrà il tempo in cui i responsabili dei crimini contro l’umanità che hanno accompagnato il conflitto israelo-palestinese e altri conflitti in questo passaggio d’epoca, saranno chiamati a rispondere davanti ai tribunali degli uomini o della storia, accompagnati dai loro complici e da quanti  in Occidente hanno scelto il silenzio,  la viltà e l’opportunismo.”

 

 

ISM-Italia è il gruppo di supporto italiano dell’ISM.

 

L’International Solidarity Movement (ISM www.palsolidarity.org) è un movimento palestinese impegnato a resistere all’occupazione israeliana usando i metodi e i principi dell’azione-diretta non violenta. Fondato da un piccolo gruppo di attivisti nel 2001,  ISM ha l’obiettivo di sostenere e rafforzare la resistenza popolare assicurando al popolo palestinese la protezione internazionale e una voce con la quale resistere in modo nonviolento alla schiacciante forza militare israeliana di occupazione.

 

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