28 anni fa, una strage alla moschea al-Aqsa

Al-Quds occupata (Gerusalemme) – Infopal. L'11 aprile si celebrano 28 anni da un crimine commesso da un soldato israeliano di origine statunitense, Harry Goldman, assieme ad altri militari nella moschea al-Aqsa, quando vi entrarono per sparare ai fedeli in preghiera e ai custodi della moschea stessa (uno venne ferito in maniera grave), presso la porta al-Ghawanima.

L'aggressione proseguì dentro la Cupola della Roccia, sparando all'impazzata ad altri fedeli musulmani, e quando Muhammad Salih al-Yamani, uno dei guardiani, provò disarmato a fare qualcosa quegli invasati lo uccisero assieme ad Ibrahim Badr, mentre altri sessanta palestinesi rimasero feriti.

L'edificio della Cupola della Roccia, inoltre, rimase danneggiato notevolmente, con danni alle porte, ai fregi e alla cupola.

Questo fatto suscitò una forte rabbia tra i palestinesi, cosicché scoppiarono gravi incidenti a Gaza e in Cisgiordania, mentre a livello mondiale vi furono manifestazioni di sdegno contro questo crimine sionista.

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