320 prigionieri politici palestinesi nelle carceri israeliane dagli anni ’90.


Ramallah – Infopal. Il Dipartimento di Statistica presso il ministero degli Affari dei detenuti ha reso noto che 320 palestinesi sono rinchiusi nelle carceri israeliane dagli anni Novanta. Tra questi, 109 sono imprigionati da oltre venti anni.

Il rapporto, stilato dal ricercatore Abdelnaser Farawna, ha rivelato che dal 1967 a oggi le forze di occupazione israeliane hanno arrestato circa 750 mila cittadini palestinesi, tra cui 12 mila donne e decine di migliaia di bambini.

Inoltre, dall'inizio dell'Intifada di al-Aqsa, scoppiata a settembre del 2000, sono 69 mila i casi di arresti registrati, tra cui 850 donne e 7.800 bambini.

I sequestri di cittadini palestinesi avvengono individualmente o collettivamente, attraverso invasioni di città e campi profughi, irruzioni nelle case, nelle associazioni, negli ospedali, di giorno e di notte. Oppure, ai tanti posti di blocco, o durante azioni di pirateria, in mare, oppure ancora, per mezzo di forze speciali “travestite da arabi”.

Il rapporto ha riferito che durante i quattro decenni di occupazione, sono deceduti 197 prigionieri a causa della negligenza sanitaria, delle torture, degli omicidi.

I circa 11 mila prigionieri ancora rinchiusi nelle carceri israeliane – distribuiti in circa venti  centri di detenzione – vivono in condizioni molto dure.

 

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