4 fazioni della resistenza palestinese rifiutano l'accordo sull'amnistia ai 'ricercati': è una vergogna.


Le ali militari di quattro fazioni palestinesi – Al-Qassam, Al-Aqsa-consiglio superiore di Fath Al-Yaser, An-Naser Salah-Iddin e Martire Ahmad Abu Ar-Rish – hanno rifiutato l’accordo "tregua in cambio di amnistia" tra l’Autorità palestinese e il governo di occupazione israeliana.

In un comunicato stampa congiunto, diramato a Gaza da Abu Abir, portavoce delle Brigate An-Naser Salah-Iddin, si evidenzia come tale accordo rappresenti "un’iniziativa molto pericolosa che si basa sulla divisione del nostro popolo".

Le quattro brigate hanno chiesto al presidente Mahmoud Abbas di fermare "il procedimento che tenta di eliminare la resistenza a favore degli interessi del nemico israeliano.
Rifiutiamo di consegnare le armi o di fermare la resistenza, perché essa è legata alla presenza dell’occupazione".

E hanno sottolineato di rifiutare anche il termine "amnistia per i ricercati", "perché la resistenza non è un crimine. Questo passo è un’aggressione contro le migliaia di caduti, detenuti e feriti che hanno sacrificato la vita per liberare la Palestina.
Consegnare le armi in cambio della sicurezza per la propria vita è una visione molto ristretta e vergognosa".

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