41 detenuti gazesi rinchiusi nella prigione del Negev vengono trattati come ‘combattenti illegali’.

 

Gaza – Infopal. Abdelnaser Farawneh, ricercatore specializzato negli Affari dei prigionieri, basandosi su una fonte affidabile, ha rivelato che i detenuti sequestrati durante l’ultima aggressione israeliana contro la Striscia di Gaza sono stati condotti nella prigione del deserto del Negev e rinchiusi nelle stanze del reparto 9, sezione J, lontani dagli altri carcerati. Essi sono trattati come combattenti illegali.

Si tratta di 41 palestinesi di Gaza sequestrati durante le scorse settimane dall’esercito di invasione.

In un comunicato stampa di cui il corrispondente di Infopal.it ha ricevuto una copia, Farawneh ha aggiunto che i detenuti hanno chiesto alla direzione della prigione di permettere ai rappresentanti degli altri reparti di visitarli e rifornirli del necessario, ma inutilmente. La direzione ha rifiutato la loro richiesta, affermando che essi si trovano sotto il controllo dellintelligence, lo Shabak, e dell’esercito, e che vengono trattati in base “alla legge sui combattenti illegali”.

La direzione della prigione non permette nemmeno l’invio di coperte e vestiti invernali.

Farawneh ha riferito che, in base alle informazioni ricevute, le condizioni di quei detenuti sono molto difficili, disastrose. Essi soffrono molto per il freddo, in particolare di notte.

Farawneh ha espresso forte preoccupazione per le altre decine di palestinesi di Gaza sequestrati durante l’aggressione “Piombo fuso”. Di essi non si conosce il destino: le autorità di occupazione rifiutano di collaborare con la Croce Rossa e con l’ANP.

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