4464 palestinesi uccisi, di cui 826 bambini, e 47.440 feriti da settembre 2000.

Una vasta e capillare pulizia etnica è in corso, alla faccia delle risoluzioni Onu e delle varie convenzioni sui diritti umani e dell’infanzia. Fossero, questi CRIMINI, opera di un qualche Saddam o Milosevic di turno, le armi delle forze democratiche occidentali ne avrebbero già fatto a pezzettini governo e stato intero… Invece sono dell’amico Israele e sono considerate "legittimo diritto di difesa".

Dal nostro corrispondente.

Un report del Centro nazionale di informazione palestinese ha reso noto che 4464 palestinesi sono stati uccisi dalle forze israeliane dall’inizio dell’intifada di Al-Aqsa, il 28 settembre 2000, fino al 30 giugno 2006. 47.440 sono stati feriti. Sono stati uccisi 827 minorenni e 289 donne.

Israele ha assassinato 455 palestinesi attraverso la politica degli omicidi mirati.

Le barriere militari israeliane sono responsabili della morte di 142 persone, incluse donne, bambini e anziani a cui è stato impedito l’accesso alle cure per malattie come il cancro, problemi cardiaci e renali.

In aggiunta, i coloni israeliani hanno attaccato e ucciso 65 palestinesi.

36 tra medici, infermieri e personale della difesa civile sono stati uccisi, così come 9 operatori dell’informazione e 220 partecipanti a eventi sportivi.

Il report aggiunge che 9800 palestinesi si trovano rinchiusi in oltre 30 tra carceri e centri di detenzione israeliani. 553 di questi sono stati imprigionati prima dell’intifada di Al-Aqsa, gli altri successivamente. Un migliaio soffre di malattie croniche.
Israele detiene anche 1599 studenti delle scuole e delle università palestinesi (e non per farli studiare, come è stato scritto in Italia qualche mese fa prendendo come spunto un quotidiano israeliano a sua volta informato dall’esercito, ndr). 450 sono minorenni, 6 sono femmine e gli altri 454 maschi.

655 edifici pubblici e altre proprietà sono state danneggiate. 7628 case sono state completamente distrutte, di cui 4785 nella sola Striscia di Gaza.  71470 sono state parzialmente danneggiate. 
12 tra scuole e università sono state chiuse su ordine militare delle forze di occupazione israeliane.

L’aggressione israeliana ha interrotto le lezioni in 1125 scuole e organizzazioni formative, mentre 359 tra scuole, università e uffici scolastici sono stati bombardati. 43 scuole sono state confiscate dai militari israeliani e usate come caserme.

845 studenti di scuole e college sono stati uccisi dalle forze di occupazione, che hanno ferito altri 4780 tra studenti e insegnanti.

In questo periodo ci sono stati anche 1147 casi di attacchi contro giornalisti. 

Tra il 1 ottobre 2001 e il 30 giugno 2006, i militari hanno eretto 4745 barriere e nuove postazioni. 36.008 volte sono state bombardate zone residenziali.

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