600 membri della sicurezza dell’ANP s’insediano a Hebron. La resistenza: ‘lavoreranno per Israele’.

Hebron – Infopal. A seguito dell’accordo con i capi dell’esercito di occupazione israeliano, dopo la mezzanotte, un contingente di 600 membri delle forze di sicurezza palestinesi, proveniente da Gerico e Ramallah, si è insediato a Hebron per “mantenere la sicurezza e l’ordine”.

Fonti della sicurezza palestinese hanno reso noto che i poliziotti sono giunti a Hebron, "con mezzi militari e armi, per dare un sostegno agli oltre 1000 membri delle forze nazionali già presenti a Hebron. L’obiettivo è di proteggere gli interessi superiori del popolo palestinese”.

I militari palestinesi dovranno "eseguire una vasta campagna di sicurezza nella provincia di Hebron". Nome in codice: "Campagna del risorgimento della patria". Essa fa parte del "Piano di sicurezza" varato dal governo guidato da Salaam Fayyad, in applicazione delle direttive del presidente Mahmud Abbas.

Le fonti hanno aggiunto che la campagna "intende mettere fine all’illegalità che disturba i cittadini nella provincia di Hebron".

Le forze palestinesi avevano eseguito diverse operazioni di sicurezza in varie città della Cisgiordania – Nablus, Jenin, Tulkarem e Betlemme.

Va ricordato che Hebron è assediata da oltre 400 coloni ed è divisa in zone sotto il controllo della sicurezza palestinese e altre controllate dall’esercito israeliano.

La reazione dei movimenti di resistenza palestinese.

Le fazioni della resistenza considerano il piano per la sicurezza del governo, non eletto, di Fayyad, diretto contro di loro: ne sono prova, spiegano, le persecuzioni e i sequestri dei loro membri nelle città colpite da tale campagna, e hanno accusato l’ANP di "lavorare per l’occupazione israeliana".

Hamas. Fawzi Barhum, portavoce del movimento di resistenza islamica, ha affermato che “il permesso dato alle forze dell’ANP dall’occupazione israeliana è l’esito della pericolosa collaborazione tra le due e l’applicazione del piano ‘Dayton’, per proteggere Israele, liquidare Hamas e perseguitare i resistenti. L’ultimo dono è stato l’arresto di oltre 60 membri di Hamas, la denuncia dei retroscena dell’attentato di Dimona e la scoperta della galleria sottostante il posto di blocco militare israeliano di Tarqumia".

Barhum ha aggiunto: "Tutto ciò chiarisce i programmi sionisti e americani, non patriottici, dell’ANP, e il dannoso ruolo che svolgono le forze di sicurezza in Cisgiordania: collaborare con l’occupazione e proteggerla, e liquidare la resistenza. Ecco perché insistiamo sulla necessità di cambiare questi pericolosi dirigenti collaborazionisti e di riformare le forze di sicurezza in base ad agende nazionali e professionali. Il loro obiettivo, infatti, deve essere l’applicazione della legge e la sicurezza del cittadino palestinese, nell’ambito della difesa del popolo di fronte all’occupazione sionista".

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