A Gaza inaugurate tre piazze con i nomi di donne combattenti per la causa palestinese

Gaza – Palestine-info. Il 23 marzo 2010, a Gaza, sono state inaugurate tre piazze coi nomi di tre donne combattenti per la causa della Palestina: due palestinesi ed una statunitense, solidale con la lotta dei palestinesi.

In vari luoghi della città si sono così tenuti dei festeggiamenti, ai quali ha presenziato, in rappresentanza del Governo, l'ing. Ziyad az-Zaza, oltre ad una delegazione della Municipalità di Gaza, alcuni intellettuali e un certo numero di persone interessate all'evento.

La prima piazza, vicina al mare, è stata inaugurata in onore della combattente delle Brigate al-Qassam Rim ar-Rayashi; la seconda, lungo la strada principale del quartiere di Shaykh Radwan, nel nord di Gaza, a commemorazione dell'attivista statunitense Rachel Corrie; la terza, al termine della via Filastin, nella zona occidentale della città, intitolata a Dalal al-Maghribi. In contemporanea, è stato anche inaugurato un pozzo di acqua potabile costruito grazie alle donazioni dell'associazione benefica internazionale ar-Rahma (la Misericordia).

La dimensione della sfida

Az-Zaza, nel suo intervento, ha ribadito l'interesse del governo di Gaza in questi progetti, annunciando che il prossimo aprile vedrà il varo di progetti innovativi finanziati dal governo guidato da Ismail Haniyah.

“Con l'inaugurazione di questi progetti esprimiamo a tutti quanti che la Palestina accetta solo che al centro sia posto sempre l'essere umano, e che essa rimarrà libera dalle umiliazioni e dall'oppressione internazionali”.

L'inaugurazione di progetti come questi è indice, sempre secondo az-Zaza, della portata della sfida che si staglia davanti al cittadino palestinese nell'affrontare l'embargo e l'arroganza sionista.

L'inaugurazione delle piazze e di questi progetti è stata possibile grazie alla collaborazione della Municipalità di Gaza, in applicazione del decreto governativo del 16 marzo, il quale ha stabilito d'intitolare una piazza di Gaza a Dalal al-Maghribi, un'altra a Rim ar-Rayashi ed un'altra ancora all'attivista statunitense Rachel Corrie, schiacciata da un bulldozer sionista all'inizio della seconda Intifada.

Nuovi progetti

L'ing. Rafiq Makki, a capo della Municipalità di Gaza, ha affermato che nei prossimi giorni verranno inaugurati nuovi progetti a Gaza: “Vi sono numerosi progetti prossimi all'inaugurazione, tra cui la posa del nuovo asfalto in via an-Nasr, malgrado le scarse possibilità dovute all'embargo”.

Ha poi proseguito Makki: “Vi sono progetti finanziati da enti benefici islamici, quale l'associazione kuwaitiana ar-Rahma (la Misericordia) ed altri enti di soccorso turchi”.

“Siamo davvero felici d'inaugurare questi progetti all'ombra dell'embargo, il quale ha senz'altro influito su quelli realizzabili dalla Municipalità e sui servizi che essa può offrire, ma grazie alla forza di volontà de nostro popolo siamo riusciti a trovare un rimedio, così oggi inauguriamo queste piazze per esprimere l'importanza che noi attribuiamo alla donna palestinese nella resistenza e nella lotta di liberazione”.

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