‘A rilasci e deportazioni dovrà seguire il rispetto dei diritti dei detenuti’

Gaza – Agenzie. Saleh Al-Aroury, ex prigioniero politico responsabile del file dei detenuti per il Movimento di Hamas, ha ricordato alla stampa che “l'accordo con Israele, con la mediazione egiziana, comprende anche l'implementazione di tutte le richieste dei prigionieri attualmente in sciopero della fame”.

Lo ha dichiarato ad “Al-Quds Tv” ieri sera, ricordando appunto che “tutti i precedenti scioperi della fame dei detenuti palestinesi nelle prigioni di Israele avevano lo stesso obiettivo.

La totalità delle richieste saranno rispettate una volta concluso l'accordo per lo scambio dei prigionieri – senza tuttavia specificare se questo avverrà a conclusione della prima fase o dell'intero accordo.

Si ricorda che la seconda fase di scambio partirà a due mesi dalla fine della prima attesa a giorni.

Al-Aroury è stato un protagonista di questo accordo: “Non resterà in isolamento un solo detenuto palestinese, le famiglie saranno in grado di visitarli e tutte le loro sofferenze avranno fine”.

Il responsabile ha poi fatto sapere che la prima fase dell'accordo sarà attuata tra martedì e mercoledì della prossima settimana confermando che i rilasciati saranno consegnati alla Croce Rossa Internazionale (Icrc) e alle autorità egiziane. Il caporale israeliano Gilad Shalit sarà trasferito nella penisola del Sinai.

“E' una sfortuna che alcuni leader della resistenza non verranno rilasciati, ma non è possibile liberare tutti per mezzo di un singolo accordo”.

Secondo al-Aroury sono 5.700 i palestinesi attualmente detenuti da Israele.

Imemc

Pal-Info

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