Abbas chiede aiuto a Israele per rinforzare Fatah. L'Unione Europea appoggia il governo di emergenza.

Abbas chiede aiuti ad Israele per rinforzare Fatah.
Il nuovo governo di emergenza palestinese ha il controllo della Cisgiordania.

Fonte: Nostro corrispondente e EFE

Il presidente dell’Anp, Mahmoud Abbas, chiederà a Israele nei prossimi giorni l’aiuto per rinforzare il nuovo governo di Fatah nella Cisgiordania con misure come la liberazione dei  detenuti, aiuti economici e la riorganizzazione delle forze di sicurezza.

Collaboratori del presidente hanno rivelato al giornale israeliano Haaretz che tra le misure richieste c’é la liberazione in massa di prigionieri palestinesi – tra cui l’ex-segretario di Fatah nella Cisgiordania, Marwan Barghouti.
Barghouti è stato arrestato da Israele nel 2002 e dichiarato colpevole dell’assassino di cinque israeliani.

Fatah riconosce l’esistenza dello Stato di Israele e, dopo l’occupazione della Striscia di Gaza da parte di Hamas, attualmente ha come base la Cisgiordania.

Abbas chiederà al primo ministro israeliano, Ehud Olmert, che l’esercito sospenda le decine di controlli e blitz nella Cisgiordania per permettere una maggiore mobilità alla popolazione. L’obiettivo del presidente è migliorare le condizioni di vita dei palestinesi per aumentare la popolarità di Fatah e del governo di emergenza.

Un’altra richiesta dell’Anp a Israele sarà il permesso di riorganizzare le forze di sicurezza palestinesi: “Le operazioni israeliane hanno distrutto queste forze nella Cisgiordania”, ha riferito un collaboratore di Abbas a Haaretz.

Israele ha vietato che i militari dell’Anp portassero le armi per strada, nel 2002, dopo l’operazione “Muro di difesa”.
Il dirigente palestinese sostiene che Israele “deve permettere il libero movimento dei servizi di sicurezza palestinesi nella Cisgiordania e non  impedire che siano addestrati".

Militari israeliani hanno confermato questo fine settimana che durante la crisi nella Striscia di Gaza, l’esercito ha permesso ai miliziani palestinesi di entrare armati nella Cisgiordania e di arrestare esponenti di Hamas.
Alla fine, secondo il giornale, Abbas chiederà lo scongelamento immediato dei fondi palestinesi trattenuti da Israele – per affrontare le spese dell’amministrazione pubblica – così come l’apertura di un fronte diplomatico.

Incontro ministeriale

Il governo palestinese d’emergenza, guidato da Salam Fayyad, oggi convocherà a Ramalah la sua prima seduta in mezzo alle critiche di Hamas (e non solo), che ne ha messo in dubbio la legittimità.

Il nuovo governo non include componenti di Hamas.

Il governo di Fayyad, insediatosi ad interim domenica, non è stato riconosciuto da Hamas, che rifiuta il decreto presidenziale che ha sciolto il governo di coalizione nazionale.

Aiuti europei

L’Unione Europea riprenderà l’aiuto finanziario diretto all’Autorità  Nazionale palestinese dopo la nomina del nuovo governo, di cui Hamas non farà parte. E’ quanto ha annunciato oggi l’Alto Rappresentante per la politica estera e la sicurezza della UE, Javier Solana.
“Con questo governo ci saranno relazioni dirette – ha sottolineato Solana durante una riunione dei ministri della UE, che incontreranno la ministra degli esteri israeliana Tzipi Livni -. Parte degli aiuti andranno direttamente all’Anp, altri a Gaza, ma dobbiamo ancora vedere come”.

L’Unione Europea ha sospeso gli aiuti finanziari all’Anp ad aprile 2006, dopo la formazione del governo Hamas, e ne ha condizionato la ripresa al riconoscimento, da parte del movimento islamico, dello Stato di Israele.

La UE, ha dichiarato Solana, cercherà di far arrivare parte degli aiuti umanitari alla Striscia di Gaza tramite i canali scelti dalla comunità internazione e delle Nazioni Unite.
Ma una parte andrà anche al nuovo primo ministro, Salam Fayyad, che ha già mantenuto relazioni con la UE quando era titolare delle finanze nell’esecutivo di coalizione nazionale.

In un’intervista, la Commissaria per le relazioni esterne, l’austriaca  Benita Ferrero Waldner, ha annunciato la pripria intenzione di incontrare "il prima possibile" Fayyad per valutare il sistema più opportuno per concedere i nuovi aiuti.
Ha affermato ancora che, anche con l’ interruzione diretta degli aiuti all’Anp, la UE ha continuato a erogare sosteno finanziario ai palestinesi attraverso un "meccanismo" creato dalla comunità internazionale.

Solana ha anticipato che i ministri dell’Unione Europea chiederanno al premier israeliano che sostenga la UE e intraprenda “tutti gli sforzi” per riattivare il trasferimento delle risorse finanziarie che Israele trattiene “al nuovo e legittimo governo palestinese”.

“Tutti noi vogliamo vedere che anche Israele appoggia il nuovo governo di emergenza”, ha confermato il titolare degli esteri tedesco e presidente attuale del Consiglio dei ministri della UE, Frank-Walter Steinmeier.
"Il presidente Abbas non deve contare solo sul nostro sostegno, ma anche su quello del governo israeliano".

Ferrero-Waldner ha dichiarato che "i responsabili degli scontri di Gaza sono i gruppi radicali che non hanno voluto il successo del governo di unità  nazionale. Sosteniamo Abbas come presidente legittimo di tutti i palestinesi. Adesso lui deve fare tutto quello che è nelle sue possibilità per portare a una riconciliazione tra le due fazioni".

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.